Dopo Mora la quiete prima del rush finale
Puzzle da completare, a sinistra Gasp vuole due esterni. Cacciamani e Fofana i nomi più avviati, intanto sono in corso le riflessioni per gli ultimi giorni di mercato
(GETTY IMAGES)
Gasp ha abbracciato ieri Rodrigo Mora che, completate le formalità di rito, è riuscito a unirsi ai compagni per la prima presa di confidenza con i campi di Trigoria. E non è finita. Il mercato della Roma va avanti perché il puzzle deve ancora essere completato. Non manca tanto ma neanche pochissimo, nonostante tra cinque giorni sia fissato l’inizio del campionato.
Le strategie della Roma sono abbastanza scoperte: serve un esterno basso a sinistra, il cosiddetto vice-Wesley, e un altro attaccante, il famoso esterno alto sinistro di piede destro. Sì, perché a Rodrigo Mora in qualche modo sta stretto “solo” il ruolo che fu di Lookman.
Gasperini ha detto chiaramente che con la Roma che giocherà più di 50 partite e tutte di un certo livello servirà una coppia di giocatori per ogni ruolo. Al momento numericamente la Roma è un po’ corta e come tutti gli allenatori Gasp sa che più ne avrà e meglio sarà. Ovviamente con oculatezza. Come esterno basso piace e molto Alessio Cacciamani. Ogni giorno da Torino sparano cifre alte e giocano a blindare l’azzurrino che tanto ha ben figurato con la Juve Stabia. La Roma non vuole svenarsi e conta che con il passare dei giorni Cairo e Petrachi possano ammorbidirsi: il giocatore a Trigoria verrebbe di corsa. Serve un po’ di pazienza ancora.
Stesso discorso per Fofana: la trattativa con giocatore e Lione è piuttosto avviata, che i francesi vadano avanti o meno in Champions. Certamente Fonseca lo terrebbe volentieri fino al ritorno del preliminare con il Fenerbahce di mercoledì prossimo che sarà decisivo. Nelle riunioni delle ultime ore si è discusso della timeline delle prossime e definitive operazioni in entrata. Con un occhio anche le possibili uscite, i nomi residui, ormai, sono quelli di Soulé e Ziolkowski.
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