Mora si presenta: "Non vedevo l'ora di essere qui. Sono cresciuto guardando Dybala"
Il nuovo acquisto giallorosso: "Ho sempre avuto fiducia nel buon esito della trattativa. Devo ringraziare soprattutto il presidente e mister Gasperini"
(GETTY IMAGES)
Dopo l'ufficialità e le foto di rito, arrivano anche le prime parole di Rodrigo Mora come nuovo calciatore della Roma. Di seguito le dichiarazioni.
Sei stato accolto da tanti tifosi quali sono stati i tuoi primi pensieri?
"Sì prima di tutto vorrei ringraziare la Roma e il porto. Sono molto felice di essere qui,rintrazio i tifosi per il supporto che mi hanno mostrato in aeroporto. sinceramente sono molto contento e spero di vivere una grande annata qui".
Nello spogliatoio avrai tanti campioni tu sei giovane avrai voglia di rubare molto da loro. Come ti aspetti sarà giocare con loro?
"Penso che durante l'infanzia sono cresciuto vedendo Dybala, e ora poter giocare accanto a lui è qualcosa di molto gratificante per me. Per questo ho molta voglia di giocare con lui e conoscerlo".
Tecnicamente qual è secondo te il tuo punto di forza?
"Credo che la capacità di liberarmi degli avversari in situazioni complicate sia il mio pricipale punto di forza".
Hai già parlato con l'allenatore, Gasperini, è un tecnico che valorizza molto i giocatori d'attacco. Sei contento?
"Sì indubbiamente ho molta voglia di lavorare subito anche con il mister. Penso che a lui piacciano molto i numeri 10 e a me piace giocare in quel ruolo. Credo che ci troveremo bene".
Nel 2025 hai affrontato la Roma con il Porto, hai anche giocato all'Olimpico. Che ricordi hai di quello stadio tutto giallorosso?
"Ricordo i tifosi che mi sono rimasti impressi. è una tifoseria molto passionale e molto rumorosa. Mi ha colpito il "rumore" dei tifosi, quella è stata una partita difficle in cui la Roma ha vinto, ma ciò che mi ha impressionato di più sono i tifosi".
Come sarà giocare per la prima volta la Champions League?
"È qualcosa che ho sempre sognato, non ne ho ancora avuto l'opportunità e so di essere ancora giovane. Ma era un mio sogno e un mil obiettivo. Sono molto felice, non vedo l'ora di giocare in Champions League".
Perché scegli il numero 86?
"L'ho scelto a 15 anni, quando giocavo nella squadra B del Porto e a partire da quel momento non l'ho mai voluto cambiare. Penso che anche ai tifosi del Porto piacesse questo numero, credo che continuerò a indossarlo almeno per qualche anno ancora".
Per la prima volta ti allontani da casa, cosa ti aspetti da questo cambiamento?
"Penso che per me sia ancora difficile, devo ancora assimilare tutto perché è la prima volta che lascio il Porto, dove ho trascorso tutta la mia vita. Ma non ho dubbi sul fatto che sarà un cambiamento positivo. Sono felicissimo di essere qui".
Hai avuto paura che questa trattativa potesse saltare?
"Sì, come tutti sanno, è stata una trattativa difficile, che è durata abbastanza a lungo. Sinceramente, non vedevo l'ora di essere qui, ho sempre avuto fiducia, anche quando le cose sembrava non andassero benissimo. Ma quando ho saputo che mi sarei trasferito qui, sono rimasto davvero felice. Devo essere grato per tutto il supporto che ho ricevuto, perché, sinceramente, quando è uscito l'interesse della Roma, molte persone e tifosi hanno iniziato a mandarmi messaggi. Questo mi ha colpito molto, e reso felice. Ringrazio tutti per questo, in particolare il presidente e il mister. Sono molto felice".
Un messaggio per i tifosi della Roma?
"Grazie per il sostegno che mi avete dimostrato, darò sempre il massimo in campo. Forza Roma!".
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