La testa su Nusa e sull'idea Castro
Per il norvegese contatti col Lipsia e gli agenti. Tresoldi è caro
(GETTY IMAGES)
Tanto lavoro, relativamente poco tempo e diverse decisioni da prendere. Il caso Summerville in archivio ha fatto sì che la Roma per il trequartista a sinistra tornasse a calcare la pista Nusa, mai abbandonata del tutto se non per provare a chiudere per il 24enne olandese poi andato all’Al-Hilal. Il profilo del talento norvegese, quasi quattro anni più giovane dell’ex West Ham e sotto gli occhi di D’Amico da settimane, rispecchia le caratteristiche richieste da Gasperini e per la Roma sta avendo contatti con il Lipsia che ne detiene il cartellino e con il suo entourage. Per le cifre si resta intorno a quei 50 milioni di euro messi a budget per Summerville e la richiesta del club tedesco è al momento più alta, ma si lavora per avvicinare le parti. Nusa gradirebbe la destinazione, cosa che non guasta visto il rapido scorrere del tempo.
Non soltanto un vice
A parte quel destro da mettere a sinistra che il tecnico chiede dallo scorso anno, l’allenatore vuole un rinforzo anche per il ruolo di centravanti. Già noto l’interesse per Tresoldi del Bruges, il classe 2004 italo-tedesco però costa davvero tanto, con il club belga che lo valuta ben oltre i 50 milioni di euro e la Roma che non ha intenzione di spingersi a cifre di tale portata. L’alternativa degli ultimi giorni per D’Amico, Castro del Bologna: altro classe 2004, per caratteristiche non sarebbe necessariamente “solo” un vice-Malen, ma uno che può essere utile anche se dovesse essere schierato a fianco dell’olandese con un trequartista alle spalle. Ha un contratto che lo lega ai rossoblù fino al 2030 (rinnovato lo scorso febbraio) e gli emiliani lo valutano intorno ai 40 milioni di euro, mentre la Roma parte da una stima di 30. I margini su cui lavorare per dare a Gasp un’alterenativa lì davanti a cifre sostenibili ci sono ed è un altro dei tavoli a cui è chiamato a lavorare il ds giallorosso.
Endrick e le uscite
Nella sua ultima conferenza stampa Gasperini ha ben spiegato anche la situazione che riguarda gli affari in uscita, ovvero che a fronte di cifre ritenute giuste, certi elementi possono partire, con la garanzia che poi vengano sostituiti. Può essere il caso di Soulé, come quello di Manu Koné, ma il diktat era quello di non svendere prima della scadenza del 30 giugno, non può che essere lo stesso a un mese dall’inizio del campionato. Contestualmente resta viva la pista che porterebbe a Endrick: per il talento brasiliano del Real Madrid, la scorsa stagione a Lione da Fonseca, la formula su cui si cerca di lavorare è quella del prestito, considerato anche il suo ingaggio da circa 2 milioni di euro.
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