Questioni di traiettorie: la storia di Tresoldi, prima tennista e poi bomber
Nasce a Cagliari, cresce a Gubbio e poi a 13 anni vola in Germania. Ad Hannover la maturazione calcistica, oggi capocannoniere del Club Brugge e seguito dalla Roma
(GETTY IMAGES)
Alto il rischio che possa diventare un rimpianto per il calcio italiano, alto anche il gradimento di Gian Piero Gasperini e della Roma. Nicolò Tresoldi è sulla bocca di tutti, non solo per la questione nazionale sulla Nazionale, ma soprattutto per l'ottima stagione vissuta alla guida dell'attacco del Club Brugge. Prestazioni convincenti, potenziale lucente. Ed è per questo che Tony D'Amico, che lo ha visto brillare al Gewiss Stadium contro l'Atalanta neppure un anno fa, riconosce nel centravanti il profilo più congeniale da affiancare a Malen. Figlio di un ex calciatore, Emanuele Tresoldi (con un passato all'Atalanta negli Anni Novanta), la storia di Nicolò nasce a Cagliari, nel 2004. Poi, subito il trasferimento a Gubbio, per seguire la carriera del padre. In Umbria i primi passi nel mondo del calcio con l'ASD Fontanelle, che oggi torna a trovare spesso quando è di ritorno in Italia. Una vita all'insegna dello sport visto che, almeno inizialmente, Nicolò cerca di far convivere la passione per il pallone e quella per il tennis, ereditata in gran parte dalla sorella maggiore. Prima di focalizzarsi esclusivamente sul calcio, il piccolo Tresoldi arriva perfino a disputare tornei di tennis di livello nazionale, incrociando anche Flavio Cobolli, oltre a rappresentare l'Italia Under 12.
Ben presto, però, è tempo di scegliere. Un po' come nel 2017, quando tutto cambia. Per motivi lavorativi, questa volta della madre, la famiglia Tresoldi si trasferisce in Germania, direzione Hannover. Lo vorrebbero Milan e Juventus, ma la famiglia gioca un ruolo fondamentale. Quindi, la partenza in terra tedesca e la nuova vita. Ed è grazie ai tornei di calcio organizzati dalle scuole che l'Hannover lo nota. E poi lo firma. Nella Bassa Sassonia cresce e matura, non solo calcisticamente, anche e soprattutto come ragazzo. Tanto che, la scelta della nazionale, ricade ben presto proprio sulla Germania. Nonostante sia conteso tra tre nazionali: la Germania, l'Italia e... l'Argentina. Sì, perché la madre (con forti radici bergamasche) è nata e cresciuta in Argentina, prima di tornare in Italia nei Novanta. Ma la volontà del ragazzo, già protagonista con l'Under 21 tedesca, appare chiara.
Así juega Tresoldi, 21 años, delantero del Brujas.
— AtletionTop (@AtletiOnTop) May 21, 2026
Delantero moderno, que destaca por su juego combinativo y por su primer toque.
19 goles y 5 asistencias esta temporada. pic.twitter.com/1sLtS8DEX7
Riavvolgendo il nastro, nelle giovanili dell'Hannover Tresoldi è una macchina da gol: 5 reti in 4 partite con l'Under 17, 11 in 24 apparizioni con l'Under 19, 3 centri anche con la seconda squadra dei tedeschi. Il salto tra i grandi arriva nel 2022, data d'esordio in Bundesliga 2. Le due stagioni successive confermano le alte aspettative: Nicolò si prende la scena e l'attacco dell'Hannover, tanto da attirare l'attenzione del Club Brugge, che lo acquista superando la concorrenza dell'Eintracht Francoforte. L'importante club belga ne apprezza le caratteristiche moderne, dalla corporatura rocciosa (186 cm di altezza) all'agilità aerobica fino alla disponibilità nel gioco coi compagni. Ma, più di tutto, il tempismo. Nicolò si fa trovare spesso al posto giusto, nel momento giusto. Un po' come il suo idolo, Filippo Inzaghi. Perché se nelle qualità atletiche Tresoldi sembra essere il prototipo del centravanti moderno, nonostante la giovane età sembra anche avere già la scaltrezza di chi calca i campi da anni.
Qualità intrinseche e ampi margini di miglioramento. Nell'avventura in Belgio si misura per la prima volta in Champions League, chiudendo la sua prima stagione al Brugge con 23 gol e 7 assist in 58 presenze. A 21 anni diventa il capocannoniere della Jupiler Pro League, mentre realizza 4 centri in Europa. Giocate e gol che restano impresse nella memoria dei tifosi, così come quelle intraviste in Under 21 tedesca (11 gol in 18 presenze) con Woltemade. Ora per Nicolò è arrivato il momento di salire ancora di livello: da Coverciano nessuno squillo, mentre l'esordio con la Germania dei grandi sarebbe potuto arrivare direttamente al Mondiale. Ma, come rivelato da Nagelsmann, in questo caso la telefonata è stata solo a un passo. Quel che è certo, però, è che la chiamata della Roma invece è arrivata forte e chiara.
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