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Sangaré e i suoi fratelli: il tesoretto salva “big”

La strategia di D'Amico: cedere asset minori per non far partire nessun titolare. Il terzino riscattato a 4,5 milioni di euro: 3,8 genereranno una preziosa plusvalenza

(GETTY IMAGES)

PUBBLICATO DA Andrea Di Carlo
04 Giugno 2026 - 06:30

Ci fu un tempo in cui Walter Sabatini la definì la “manovra a coda di gatto maculato”. Non serve di certo essere dei fervidi appassionati del mondo dei felini per saper cogliere le sfumature dialettiche di una strategia che, in questi giorni, sta tornando assolutamente di moda a Trigoria.

L’ex ds giallorosso cercò di risparmiare Pjanic da una dolorosa cessione, piano poi saltato per l’infortunio di Rüdiger. Proverà a farlo funzionare, invece, D’Amico, cercando di sistemare la questione legata ai paletti del Fair Play Finanziario cedendo asset tecnici di minor centralità nel progetto di Gasperini, tutelando in sintesi i titolarissimi.

Primo e, a tratti, sorprendente esempio è arrivato dalla Spagna. Perché la Roma ha fatto valere i termini dell’accordo sottoscritto a febbraio con l’Elche e incasserà 4,5 milioni per il riscatto a titolo definitivo del terzino spagnolo Buba Sangaré. Movimento che farà registrare una preziosa plusvalenza di circa 4 milioni di euro, 3.8 per l’esattezza. Un piccolo tassello in un mosaico che può continuare a prendere forma nei prossimi giorni. Per esempio con Baldanzi. Proseguono i contatti con il Genoa che, attraverso l’agente del calciatore, ha chiesto di poter ottenere uno sconto su quanto pattuito, inserendo nell’operazione anche il cartellino di Venturino. Non c’è volontà a Trigoria di riscattare il 19enne ligure, quindi la trattativa proseguirà percorrendo un solo binario.

Affare Ziolkowski: indiscrezioni parlano di offerte/manifestazioni di interesse giunte dall’Inghilterra, ma al Fulvio Bernardini nessuno si è fatto vivo. Di certo l’entourage del ragazzo ben presto si confronterà con il nuovo ds giallorosso: a fronte di offerte di congruo valore, nessuno tratterà il giovane difensore, desideroso di avere maggior spazio. Poi c’è Salah-Eddine, il cui riscatto non sembra così scontato. Ma la vetrina dell’imminente Mondiale può aiutare.

Il tutto senza dimenticare tutti quei profili che, davanti alla giusta offerta, possono partire e far generare importanti entrate. Parliamo di Rensch, di Angeliño e Dovbyk, giocatori non così centrali nell’idea di Roma che sta coltivando Gasperini. 
E se alla fine non partisse nessun “big”, se non per assoluta convenienza economica della Roma e non per disperata esigenza di far cassa? Circa 26 giorni per compiere il miracolo. 

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