Soltanto una suggestione. O quasi. Il nome di Mauro Icardi associato alla Roma è confinato nel campo del pour parler. Almeno per il momento. Gli sviluppi sono tutt'altro che segnati, in un senso o nell'altro. Ma l'idea resta sospesa nell'aria, legata a uno scambio che avrebbe del clamoroso. Non è un mistero che l'Inter sia interessata a Dzeko: già quando sedeva sulla panchina del Chelsea, Conte ha provato a farne un suo giocatore. Ora è tornato alla carica, forte del gradimento fornito dal bosniaco, che nel frattempo non ha dato risposte al triennale proposto dai giallorossi qualche settimana fa.

Ma la trattativa fra i due club è ancora in fase di stallo e la forbice fra domanda e offerta è lontana dall'essere colmata. Da qui l'idea di inserire nell'operazione anche l'altro centravanti, quello che veste il nerazzurro ma che a Milano sembra aver terminato il proprio ciclo. Idea alla quale è seguita una chiacchierata fra i due club, per ora nulla di più. Gli attuali stipendi dei due attaccanti sono simili (quattro milioni e mezzo netti ciascuno, più bonus), mentre differenti sono le valutazioni dei rispettivi cartellini, in primo luogo per ragioni anagrafiche.

E allora come colmare le distanze? Un'ipotesi consiste nell'arricchire lo scambio con altri giocatori. Kolarov può essere gradito a Milano e al serbo potrebbe aggiungersi un terzo elemento, magari scelto fra quelli già allenati da Conte all'epoca in cui era ct della Nazionale. Una maxi-operazione che permetterebbe a entrambe le società di realizzare plusvalenze su ogni calciatore coinvolto, ancora meglio se entro il 30 giugno per evidenti ragioni di bilancio, sistemando così ogni situazione pendente in chiave fair play finanziario.

La trattativa per ora in fase embrionale non ha (ancora) coinvolto però lo stesso Icardi. L'entourage dell'argentino ufficialmente tiene legati presente e futuro, escludendo altre soluzioni al di fuori di quella interista. Ma la strada del centravanti appare segnata fuori da Milano. Da tempo si vocifera di un altro scambio con la Juventus, che vedrebbe Dybala in nerazzurro e Maurito a Torino, dove può contare sulla stima di Paratici da tempi non sospetti e dove potrebbe trovare Sarri, che lo avrebbe voluto già quando era a Napoli. Ma in casa bianconera i consensi all'operazione non sono unanimi. E il futuro di Icardi è ancora tutto da scrivere.