C'è un mercato che va avanti quasi da solo, nonostante il momento di estrema confusione all'interno della società Roma ed è quello delle cessioni previste. Cessioni che, venuto meno l'incarico per Conte, prossimo allenatore dell'Inter, che avrebbe preteso alcune conferme eccellenti, prescinderanno in questa fase dalla scelta del tecnico che guiderà la squadra nella prossima stagione e dal nuovo direttore sportivo. Perché Gianluca Petrachi, che ancora non si è formalmente liberato dal Torino, di fatto sta già lavorando, o comunque pensando per la società giallorossa. Il primo destinato a fare le valigie è Edin Dzeko. Il bosniaco al momento è in vacanza. Ha passato qualche giorno in Turchia insieme alla famiglia, non di certo per accordarsi con il Fenerbahce, come paventato dalla stampa locale.

Ha prolungato con un giorno in più di riposo prima di raggiungere Sarajevo dove si unirà, domani, alla nazionale di cui è capitano. Ma non per andare a Milano, come riportato da alcuni giornalisti bosniaci, a definire il suo accordo con l'Inter di Conte che sta nascendo. L'attaccante più prolifico in attività della storia della Roma resta comunque molto vicino al club nerazzurro, che si è mosso con largo anticipo sul giocatore visti i chiari di luna con la società giallorossa che ha manifestato in tempi non sospetti la mancata volontà di rinnovare l'attuale contratto di Edin, valido comunque fino al giugno prossimo.

L'offerta dell'Inter al momento è quella più concreta, anche se non l'unica per un giocatore del calibro di Dzeko. Ovviamente per la fumata bianca occorrerà che l'Inter trovi l'accordo con la Roma che contrariamente a quanto auspicato dalla piazza (che vorrebbe vedere il bosniaco all'estero anche per non rafforzare una diretta concorrente in Italia) sembra disposta a sedersi al tavolo con gli uomini di Marotta. Tutto lascia pensare che l'accordo si troverà e che sarà fatto prima del 30 giugno, data cara a tutte le società per la chiusura del bilancio. Sta per concludersi, dunque, l'avventura di Dzeko e certamente non nel modo migliore, considerando anche che l'attaccante è stato ascritto da Repubblica tra i leader della fronda anti Monchi, Di Francesco e Totti. Tuttavia Dzeko non replicherà.