Distinguere notizie da indiscrezioni o da forzature e giù fino alle invenzioni di sana pianta ai tempi dei social network, con migliaia di account che rilanciano e fanno proprie le news di mercato e fanta mercato, è diventato assai arduo. Così succede che a Roma per un giorno non si faccia altro che parlare delle possibilità che Sarri il prossimo anno diventi l'allenatore della squadra giallorossa al posto di Eusebio Di Francesco, con la conseguenza che lo stesso allenatore romanista e anche il ds Monchi (che sul tema giura di non sapere proprio niente) abbiano passato una mattinata piuttosto complicata, a prescindere dal fatto se la notizia sia vera o no. E, come vedremo, la questione ha ulteriormente allargato la distanza che sembra essersi scavata tra Monchi e il presidente Pallotta.

Ad aprire il fronte sul tema dopo che da giorni ormai si sussurrava della simpatia reciproca tra il tecnico toscano e la società giallorossa (facendo semplicemente due più due, viste le difficoltà che stanno incontrando in questo periodo Chelsea e Roma e la non lontana trattativa imbastita prima dell'arrivo di Di Francesco, poi saltata per l'indisponibilità di De Laurentiis a liberare l'allenatore all'epoca del Napoli) sono stati ieri Repubblica e Il Tempo con due articoli scritti quasi in ciclostile, la cui sostanza è: Franco Baldini ha incontrato recentemente Maurizio Sarri in un ristorante di Londra per sondare la sua disponibilità ad allenare la Roma il prossimo anno. Se la notizia è vera, lo sanno solo i due diretti interessati. Uno, Baldini, ha fatto semplicemente sapere che dai primi di dicembre è in Sudafrica e da lì non si è mai mosso, escludendo di fatto la possibilità di aver incontrato il tecnico a cena. L'altro ieri sera era impegnato nella gara di ritorno di Europa League col Malmoe: ha passato il turno senza soffrire, dilagando nel secondo tempo con le reti di Giroud, Barkley e Hudson Odoi. Alla fine non ha usato mezzi termini: «L'ultima volta che ho sentito Franco era in Sudafrica e penso che sia ancora lì. Hanno scritto una cazzata».

Informalmente,  a Trigoria hanno aggiunto che neanche i più svagati dilettanti del mondo pallonaro commetterebbero l'errore di andare ad incontrare un tecnico sotto contratto con un'altra società (fino al 2021, peraltro) in un momento oltretutto decisivo della propria stagione, visti gli imminenti incontri in calendario tra campionato e Champions League, con la squadra concentrata su eventi che potrebbero dare un senso diverso all'annata (e anche al futuro di Di Francesco). Il fatto è che Baldini e Sarri hanno un rapporto davvero confidenziale e, dando per buone le smentite e quindi anche considerando che la notizia dell'incontro non sia vera, potrebbe essere verosimile magari che i due si siano sentiti telefonicamente (lo ha confermato Sarri) e che, come può facilmente succedere a due professionisti del calcio (uno, un free lance interessato a conoscere i destini degli addetti ai lavori per favorire magari future possibilità di collaborazione, l'altro, un allenatore in difficoltà con la sua squadra), abbiano anche parlato di prospettive future. Il fatto è che Baldini oggi non ha un ruolo operativo nella Roma, ma ha ovviamente mantenuto un buon rapporto personale con Pallotta. E dunque, se e quando il presidente dovesse aver bisogno di un consiglio per l'eventuale successione di Di Francesco, è bene che Baldini si faccia trovare pronto e sia in grado di valutare ogni opportunità del mercato. Ma è una congettura, non una notizia.

La posizione di Monchi

E Monchi? L'anomalia sta tutta qui. Perché se Baldini s'è ufficialmente defilato dalla Roma (e lo testimonia il fatto che da inizio dicembre è in Sudafrica dove non riesce neanche sempre a seguire le partite della squadra giallorossa), la sua ombra sembra a volte oscurare l'area decisionale del ds che, infatti, ieri è rimasto sconcertato da quel che ha letto sui due quotidiani. Perché oggi Monchi a sostituire Di Francesco non pensa proprio e anche solo l'uscita di una notizia come quella (per l'appunto, a prescindere se sia vera o no) destabilizza decisamente la squadra giallorossa. In più mettiamoci che Pallotta avrebbe confidato ad amici l'intenzione di Monchi di accettare la corte dell'Arsenal (il proprietario della Roma ha un filo diretto con Paul Singer, magnate americano che ha acquistato il Milan e che da tifoso dei Gunners vanta notizie di prima mano), indiscrezione che prende valore dal momento in cui il ds spagnolo non risponde più con certezza a chi gli chiede se il prossimo anno resterà alla Roma. Un bel pasticciaccio, mentre ci si sta per giocare la stagione. Forse sarebbe il caso di concentrarsi soprattutto su questo.