La Roma mette le ali. Almeno ci prova. Perché in quel ruolo di esterno destro basso, come vice Karsdorp, dopo le difficoltà nate per Dalot, le attenzioni in questo momento sono concentrate su due giocatori che sulla rispettiva maglia hanno scritto Red Bull. Ovvero il tedesco (con origini ghanesi) Benjamin Henrichs di proprietà del Lipsia e il danese Rasmus Kristensen, cartellino di un Salisburgo che sta dominando il campionato austriaco. Entrambi ventiquattro anni e con un contratto in scadenza nel giugno del 2025. E questa cosa, come si potrà capire, complica di parecchio entrambe le trattative.

A Trigoria se potessero scegliere, punterebbero sul tedesco, soprattutto perché il giocatore, dopo un periodo in cui è stato più in panchina che in campo, ha chiesto di essere ceduto. Cosa che non ha fatto piacere a dirigenza e staff tecnico del club, con l'allenatore che sta facendo pressioni su Henrichs per convincerlo a rimanere (e nelle ultime partite gli ha riconsegnato una maglia da titolare). Insomma, per la Roma tutto è meno che una trattativa semplice. Cosa che diventa ancora più complicata se si pensa che il Lipsia ha una proprietà che ha messo le ali ai propri conti correnti e, quindi, per convincerla a cedere un giocatore c'è bisogno che ci si presenti con il cash richiesto. Che per Henrichs è di circa 10 milioni. Cifra che la Roma potrebbe, nel caso, garantire solo con la formula di un prestito con obbligo di riscatto fissato a sei o diciotto mesi.

Le stesse problematiche di cash, ovviamente, considerando che la proprietà de cartellino è del Salisburgo sponsorizzato Red Bull, la Roma le deve affrontare per trattare il danese Kristensen. In questo caso la richiesta del club è superiore ai 15 milioni per il cartellino del difensore che in questa stagione ha realizzato pure otto reti. Ma la società giallorossa sa che nel contratto del giocatore è inserita una clausola che lo libera in cambio di dieci milioni. E, pure qui, la Roma, per quello che sussurra Tiago Pinto, ha un budget a disposizione che consente solo un'operazione con il prestito e obbligo di riscatto. Il danese, dal canto suo, ha già fatto sapere di non avere problemi al trasferimento alla Roma. Aspettando l'esterno che arriverà, c'è da ricordare che un esterno saluterà. E non ci vuole molto a capire che il giocatore destinato a fare le valigie è l'americano Reynolds che da quando è arrivato a Trigoria non è mai riuscito a dare segnali da calciatore. Sul ragazzo sarebbe tornato a farsi vivo il Bruges. Il club belga lo aveva trattato anche quando poi la Roma la spuntò (peccato) garantendo al Dallas circa otto milioni di euro. Ora se il Bruges vuole troverà strada spianata.