Più forte dei pensieri da perdenti, che in un turno di Coppa Italia senza sorprese proiettavano sulla sfida dell'Olimpico, l'ultima degli ottavi, l'ombra cupa di tristi serate già vissute, la Roma stavolta svolge in scioltezza il suo compito e vince la prima partita del 2019, timbra il visto per i quarti di Coppa Italia e conta le certezze confermate dalla bella prestazione con la Virtus Entella. Intanto sa che sulla Curva Sud si può sempre contare, al netto delle pretestuose considerazioni di chi adesso vuol misurare il grado di educazione di ogni singolo coro espresso da una tifoseria: lo spettacolo di bandieroni, striscioni e sostegno garantito ieri dal cuore dell'Olimpico ha fatto dimenticare la curiosa collocazione decisa dalla Lega, di lunedì e alle 21, tanto per tenere lontana dallo stadio più gente possibile. E invece non solo si sono presentati in più di 20.000 persone (tra cui gli entusiasti 600 tifosi scesi da Chiavari a godersi la storica serata), ma il tifo è stato incisivo e continuo come nelle serate più ispirate e importanti. Dunque, tra la società, l'allenatore e i tifosi pare si sia trovata la giusta sintonia almeno su quest'obiettivo, già vinto nove volte dalla Roma, l'ultima però undici anni fa. Troppi.

La squadra poi ha mostrato una volta di più il suo attaccamento a un allenatore che infatti il segnale l'ha colto e adesso ripete a tutti che dal 2019 si aspetta quelle soddisfazioni che in coda al 2018 sono mancate, quasi azzerando ciò che invece di buono era stato fatto in primavera col miracolo col Barcellona e tutto il resto. È l'ingiusta storia del calcio, che a Roma sa essere ingiustissima. Ma se la squadra farà bene come ha mostrato di poter fare nelle ultime esibizioni (non risentendo per una volta neanche della sosta, altro ottimo segno), si ristabiliranno anche le giuste alchimie con l'ambiente. A patto però che adesso la società intervenga sul mercato. L'infortunio di Juan Jesus dovrà in ogni caso indurre a una riflessione: questa squadra ha bisogno sicuramente di un altro difensore e forse anche di un centrocampista, se capitan De Rossi dovesse ulteriormente ritardare il rientro. Serve uno sforzo, Pallotta non potrà sottrarsi. Si è ancora in tempo per tutto.