A meno di una settimana dalla chiusura del mercato, Tiago Pinto vola a Milano per risolvere le questioni relative agli esuberi, che frenano eventuali altre operazioni in entrata. Ieri il general manager giallorosso ha incontrato nel capoluogo lombardo l'entourage di Javier Pastore: l'argentino è l'ingaggio più gravoso tra quelli dei calciatori che non rientrano nei piani di Mourinho con i suoi 4,5 milioni di euro netti a stagione per altri due anni. Si cerca di convincere l'entourage del "Flaco" ad accettare la risoluzione contrattuale, ma senza incentivo economico (la cosiddetta buonuscita), a maggior ragione tenendo conto del fatto che l'argentino nell'ultima stagione ha totalizzato soltanto 77 minuti. Nelle prossime ore le due parti si aggiorneranno, con la speranza da parte di Pinto di trovare un'intesa per la rescissione.

Ma a Milano Pinto non è andato soltanto per risolvere la questione Pastore: la città è il centro di tutte le trattative di mercato, dove (specialmente negli ultimi giorni disponibili) si incontrano dirigenti, direttori sportivi e agenti. I nodi in casa giallorossa, oltre al già citato "Flaco", sono anche Olsen, Santon, Nzonzi e Fazio. Per quanto riguarda quest'ultimo, c'è da registrare la fumata nera con il Genoa: l'ex Siviglia, dopo aver chiesto alla Roma una buonuscita pari all'intero ultimo anno del suo ingaggio (di poco superiore ai due milioni di euro) non ha trovato l'intesa con il club rossoblù, che nel frattempo sta chiudendo con il Napoli per Maksimovic. Al momento, per Fazio non si registrano altre pretendenti. Capitolo Robin Olsen: dopo i timidi sondaggi di Lilla e Rennes, al momento anche per il portiere svedese si registra un sostanziale stallo, ma non è escluso che Pinto riesca a trovargli un'altra sistemazione. Dopo aver rifiutato qualsiasi possibile destinazione, Nzonzi è un'altra delle spine nel fianco (in termini economici) per il club giallorosso. L'ultima ipotesi per il francese è l'Al Gharafa, allenato da una vecchia conoscenza come Andrea Stramaccioni.

Faccia a faccia

Non rientra tra gli esuberi, ma potrebbe partire in caso di offerta congrua (lo ha confermato lo stesso Mourinho ieri) Amadou Diawara. Il guineano è stato protagonista di un battibecco con un tifoso all'uscita del "Fulvio Bernardini": invitato ad andare via dalla Roma, l'ex Napoli è sceso dall'auto e lo ha fronteggiato, ma il diverbio è stato solamente verbale, anche grazie agli altri tifosi presenti, che hanno prontamente provveduto a sedare gli animi. Su Diawara c'è (da tempo) l'interesse del Wolverhampton: la trattativa può accelerare nelle prossime ore, senza dimenticare che Amadou ha estimatori anche in Italia. Nelle ultime ore sono circolate indiscrezioni relative anche agli interessamenti di Fiorentina e Napoli rispettivamente per Borja Mayoral e Gonzalo Villar, ma non risultano contatti concreti tra le parti (per ora). Ufficiale il prestito di Tommaso Milanese all'Alessandria, neopromossa in B, mentre Sdaigui, tornato da un prestito poco fortunato al Gubbio, è stato ceduto a titolo definitivo al Monterosi.

Il regista

Una volta piazzato (o salutato) uno degli esuberi, Tiago Pinto potrà concentrarsi sul regista. Oltre a Zakaria e a Loftus-Cheek, è tornato di moda nelle ultime ore anche Sergio Oliveira, 29enne del Porto. È uno dei profili seguiti, ma resta comunque indietro rispetto agli altri due. Lo svizzero del Borussia Moenchengladbach resta in pole position, ma conoscendo il general manager non si può escludere un'eventuale sorpresa. Il tutto, però, è subordinato a un'uscita che alleggerirebbe il monte ingaggi.