Mou ha detto che non vuol più parlare di mercato. Ci sta, stasera c'è l'esordio in campionato, affrontare i temi di acquisti o cessioni potrebbe rivelarsi solo deleterio per l'obiettivo tre punti. Non vogliamo andare contro il tecnico portoghese, però a noi quel «qualcosa ci manca» detto più volte al termine della partita vittoriosa in Turchia, continua a ronzare nel capoccione. Perché siamo d'accordo con lo Spcial One e ci domandiamo: cosa gli manca?

Proviamo a dare quattro risposte. Pur sapendo, come ha detto Josè, che il progetto prevede la parola tempo al primo posto, ovvero che quello che manca potrà arrivare anche nelle prossime due sessioni di mercato, invernale ed estiva. Dunque: un centrocampista (e su questo pensiamo che si possa essere tutti d'accordo), un esterno destro basso, un portiere, un centrale difensivo. Esagerati? Probabile. Ma poi se uno ci pensa bene, neppure troppo. Del resto sul regista da sistemare in mezzo al campo per completare le caratteristiche del reparto e della squadra, crediamo che nessuno possa obiettare. Mourinho aveva chiesto Xhaka, lo svizzero è rimasto all'Arsenal con tanto di prolungamento contrattuale (ma non è ancora ufficiale). Pinto sul mercato, a patto di incassare da qualche cessione, sta provando a confezionare un'alternativa, il preferito sarebbe Zakaria e un altro nome da prendere in considerazione è quello di Anguissa del Fulham (ma solo in prestito). In ogni caso il centrocampista serve e vedremo quello che succederà.

C'è poi la questione dell'esterno destro basso. Ieri Florenzi è diventato ufficialmente un giocatore del Milan, Karsdorp è il titolare, il suo vice il giovane e ancora inesperto Reynolds al quale, ieri, nella conferenza stampa della vigilia della gara contro la Fiorentina, Mourinho ha ribadito che ha ancora bisogno di lavorare per poter essere competitivo a certi livelli. Dunque, un altro da quella parte non è che sarebbe un delitto, anzi. Passiamo al portiere. Dal mercato è arrivato il titolare a prescindere, il portoghese Rui Patricio, Pau Lopez è stato spedito a Marsiglia sperando che tra dieci mesi lo acquistino, Fuzato è stato promosso nel ruolo di secondo, come terzo c'è il ragazzo Boer. Augurando a Rui Patricio tanta salute da qui a cento anni, c'è il rischio che uno stop del portoghese anche di una o due settimane, come conseguenza potrebbe portare a una certa preoccupazione tra i pali. Infine il difensore centrale. Qui i numeri ci sarebbero, sono quattro (Mancini, Smalling, Ibanez, Kumbulla) per due maglie, ma ricordato come Pinto all'inizio del mercato confidò che se fosse stato possibile un centrale di piede mancino avrebbe provato a portarlo a Trigoria, l'eventualità è diventata un po' più stringente avendo dovuto prendere atto del nuovo stop muscolare di Smalling. Arrivato dopo una stagione, quella passata, in cui il difensore inglese si è rapportato molto di più con i medici che con lo staff tecnico.

Insomma, sono queste a nostro giudizio, quale più (il centrocampista), quale meno (le altre), le mancanze a cui Mourinho ha fatto riferimento. E allora andiamo a vedere chi è rimasto nel reparto degli indesiderati. Pinto ha già fatto un lavoro di sfoltimento davvero notevole: Under e Pau Lopez al Marsiglia, Kluivert al Nizza, Florenzi al Milan, Pedro tornato a lavorare con Sarri, Bianda destinato al Nancy, Coric avviato verso lo Zurigo. Chi è rimasto? Olsen, un portiere. Santon, un esterno destro basso. Un centrale difensivo, Fazio. Due centrocampisti (Nzonzi, Pastore). Di fatto, proprio i ruoli in cui il tecnico portoghese gradirebbe avere qualcosa in più. Non è allora che, al gong finale di questo mercato che rintoccherà il prossimo trentuno agosto, qualcuno di questi indesiderati, considerando che comunque prenderanno lo stipendio, possa tornare a far parte della rosa della prima squadra? Sia chiaro, a fronte di un possibile acquirente tutti e cinque saluteranno, ma la cosa ci sembra, oggi come oggi, piuttosto complessa. Di questi, a nostro giudizio, ce ne sono comunque tre che difficilmente si può immaginare che saranno reinseriti. Sono Nzonzi che potrebbe andare all'Al Rayyan, club qatariota, i due argentini Pastore e Fazio per i quali fin qui tutto è arrivato meno che offerte. Per gli altri due, invece, una possibilità c'è. Anche se Santon è stato richiesto dalla Salernitana e, pare, almeno da un paio di club turchi, e per Olsen non è che siano mancati i sondaggi dalla Premier (in particolare il West Ham) e dalla Ligue1 (Lille e Nantes). Ma se i due in questione dovessero rimanere perché non provare a reinserirli? Tra l'altro Santon è stato, ai tempi dell'Inter, un'autentica invenzione di Mourinho e Olsen che qui da noi tutto è stato meno che un successo, resta comunque il titolare della nazionale svedese.