Via Pau Lopez. Via Ünder. Via probabilmente Kluivert. Via altrettanto probabilmente Olsen. Il capitolo cessioni si sta piacevolmente ingrandendo, ma per Pinto il lavoro, in questo senso, non è ancora terminato. Ci sono almeno altri tre giocatori che dovrebbero partire: Florenzi, Nzonzi, Pastore (Fazio, Santon, Coric, Bianda al momento sembrano problemi minori). Detto che Nzonzi sta cercando di tornare in Francia e che Pastore aspetta gli eventi forte di un biennale che ci piacerebbe regalare al mondo, il nodo vero è quello di Alessandro Florenzi, fresco campione d'Europa con la nostra Nazionale. L'ex Capitano ora è andato in vacanza, tornerà non prima di inizio agosto. Le parti si sono lasciate con grande serenità, dicendosi di vedere cosa succederà nei prossimi venti giorni (nel senso se si materializzerà qualche club disposto ad acquistare il cartellino del giocatore per una cifra intorno ai dieci milioni). Se in questo periodo non dovesse succedere nulla, è difficile immaginare che Florenzi possa essere inserito nella lista degli indesiderati, quindi al lavoro con Mourinho.

Poi toccherà al portoghese decidere se provare a recuperarlo alla causa giallorossa. Anche perché sulle fasce, complice pure il ko di Spinazzola, non è che ci sia abbondanza di giocatori, anzi l'esatto contrario. Al momento le uniche voci, molto flebili peraltro, a proposito di Florenzi, sussurrano che potrebbe interessare all'Inter che sta cercando un giocatore in grado perlomeno di ridimensionare l'addio a Hakimi. Le stesse voci dicono pure che un Florenzi in nerazzurro, potrebbe voler dire un D'Ambrosio a Trigoria, giocatore che può giocare su entrambe le fasce e che, all'occorrenza, può essere utilizzato anche da difensore centrale come già gli è capitato con l'Inter. Oltretutto uno scambio tra i due club potrebbe garantire una plusvalenza a entrambe le società e la cosa non dispiacerebbe a nessuno.

Nell'attesa di conoscere il futuro di Florenzi, c'è da dire che continuano a spuntare come funghi i nomi di esterni sinistri che potrebbero andare a coprire il buco lasciato da Spinazzola. L'ultimo in ordine di apparizione, è l'uruguaiano Matias Vina, ventiquattro anni, cartellino di proprietà del Palmeiras fino al trenta giugno del 2024, nazionale, titolare (cinque presenze) nell'Uruguay che ha partecipato alla recente Copa America. Il giocatore sarebbe stato offerto alla Roma, garantendo un prezzo accettabile (cinque-sei milioni di euro), uno stipendio ancora più accettabile (un milione di euro) e un passaporto italiano che garantisce lo status di comunitario. Potrebbero essere le condizioni giuste per convincere la Roma a puntare su Vina che, in più, può garantire anche la possibilità di giocare da difensore centrale. Pinto non avrebbe chiuso la porta alla possibilità, ma vuole continuare a guardarsi intorno.