Dicono: tutte le strade portano a Roma. Vero. Ma se pensiamo al percorso inverso, dove si arriva? In Premier. Almeno per quel che riguarda il mercato giallorosso. Riflettiamoci un attimo. Mourinho ha chiesto un portiere e il prescelto, diciamo perlomeno il favorito, è Rui Patricio (Wolverhampton) che tutte le fonti di mercato danno sempre più vicino al trasferimento a Trigoria. Lui ha già detto sì, c'è ancora da trovare l'accordo finale con il club inglese (si sta trattando uno scambio di portieri con Olsen?), poi ci sarà la fumata bianca. Fretta eccessiva non c'è peraltro, visto che Rui Patricio è stato protagonista con il Portogallo all'Europeo, difficile che possa tornare (visite mediche escluse) dalle vacanze prima del venti di questo mese.

Lo Special One, poi ha chiesto pure un nuovo centrocampista, uno in grado di essere un leader, un giocatore di personalità capace di trascinare la squadra. Bene, chi è il giocatore in cima alla lista delle preferenze? Ormai lo sanno anche i sassi, è Granit Xhaka, svizzero, cartellino di proprietà dell'Arsenal con cui ha un contratto fino al trenta giugno del 2023. Ma pure qui, nonostante il giocatore abbia detto sì all'offerta della Roma e non veda l'ora di trasferirsi a Trigoria, c'è qualche difficoltà a trovare l'accordo con i Gunners che pare non vogliano scendere sotto i venti milioni come valutazione del cartellino. Gli spifferi fanno sapere che si arriverà all'accordo, ma per il momento Mourinho non ha ancora ricevuto il primo «regalo».

E poi, al motto che la Roma non si fa mai mancare niente, c'è stato il traumatico e grave infortunio di Spinazzola. Leo sarebbe stato un punto fermo della prima Roma mourinhana, ma ora c'è la necessità di trovare un nuovo titolare per la corsia sinistra, pur con tutto il rispetto che si deve a Calafiori. Quindi? Anche qui tutte o quasi le strade portano in Premier. In particolare Londra e Manchester. Ancora più in particolare, Chelsea e City. Nei campioni d'Europa giocano infatti Marcos Alonso ed Emerson Palmieri, due esterni che a Trigoria piacciono e di cui i due club avevano parlato anche nelle settimane scorse visto che il Chelsea aveva chiesto informazioni proprio su Spinazzola. Marcos Alonso rimane un obiettivo, un po' meno Palmieri ma solo per il fatto che il giocatore da settimane lo sta trattando il Napoli, richiesto da Spalletti a cui il brasiliano dovrebbe fare un monumento (la richiesta è stata di sedici milioni). C'è poi da dire che la Roma ha chiesto in prestito al City Benjamin Mendy, ma quando ha saputo che lo stipendio è di oltre cinque milioni netti, la discussione si è bloccata.

Detto che per il mancino basso sono circolati pure i nomi dl mozambicano Reinildo Mandava del Lilla, dello spagnolo Alejandro Grimaldo del Benfica e dell'algerino Ramy Benserbiani, c'è da aggiungere però una pista italiana. Pista che porta a Milano, sede dell'Inter, club proprietario del cartellino di Federico Dimarco, ventiquattro anni, rientrato all'Inter dall'anno (ottimo) in prestito al Verona, contratto con scadenza giugno 2023, valutazione di Marotta intorno ai dieci milioni. Si può fare, insomma. Soprattutto se si riuscisse a mettere in piedi uno scambio con Florenzi che ha la stessa valutazione, cosa che potrebbe consentire alle due società di fissare cifre che potrebbero garantire importanti plusvalenze, cosa che farebbe molto piacere ai bilanci di entrambi i club.

Intanto pare che qualcosa si stia muovendo a proposito delle cessioni. L'addio a Under è stato solo il primo, Tiago Pinto ne deve vendere almeno una decina. Il secondo quasi certamente sarà Pau Lopez che oggi è atteso a Marsiglia per le visite mediche. Se tutto sarà ok, si trasferirà nel club francese con la formula del prestito e un diritto di riscatto a dodici milioni che si trasformerà in obbligo se lo spagnolo metterà insieme venti presenze. Novità anche per Santon che pare abbia diversi estimatori in Turchia, forse per lui tutte le strade portano a Istanbul. Dopo il Besiktas, per l'esterno si è fatto avanti il Galatasaray offrendo al giocatore un contratto triennale. Stavolta Santon dirà di sì?