Esordio migliore in una grande competizione internazionale era difficile da prevedere per Leonardo Spinazzola. Forse soltanto la gioia del gol avrebbe impreziosito la sua prestazione, ma chi lo conosce sa che difficilmente l'esterno finisce nel tabellino tra i marcatori. Eppure, nonostante questa sua carenza, Spinazzola riesce da più di un anno a questa parte a risultare quasi sempre tra i migliori in campo. Se non, addirittura, il migliore, come accaduto venerdì sera dopo Turchia-Italia 0-3, prima partita degli azzurri di Mancini ad Euro 2020.

A riconoscergli la palma del "man of the match" è stata la Uefa. Una gran bella soddisfazione personale, che va ad aggiungersi a quella collettiva per i tre punti e la vetta in solitaria - resa possibile anche dal pareggio tra Galles e Svizzera maturato ieri pomeriggio a Baku - al termine della prima giornata nel gruppo A. Un riconoscimento strameritato per il numero 37 che, dimostrando uno stato di forma impressionante, ha fatto avanti e indietro sulla fascia sinistra per novanta minuti più recupero, creando di continuo pericoli alla retroguardia turca.

Rimpianti e speranze

Chissà se avrà avuto modo di vederlo all'opera anche il suo ex allenatore Paulo Fonseca, che ha recitato un ruolo importante nella crescita del classe 1993. Arrivato a Trigoria nella stessa estate del tecnico, Spinazzola faticò inizialmente ad imporsi, arrivando ad un passo dall'essere ceduto nella mercato invernale all'Inter, nello scambio che avrebbe portato Politano alla Roma. Nel percorso in giallorosso e forse anche nella carriera del laterale di Foligno c'è un prima e un dopo che è rappresentato dal cambio modulo operato da Fonseca. Già nelle ultime uscite della stagione 2019/20, il portoghese decise di passare al 3-4-2-1, puntando su Spinazzola come esterno sinistro. Con una posizione più avanzata e liberato in parte dai compiti difensivi, il rendimento dell'ex Atalanta e Juventus migliorò in modo esponenziale. Oltre ad essere felice per lui, in Fonseca potrebbe essere anche aumentato il rimpianto di aver perso la freccia migliore del suo arco in un momento critico della stagione. Dopo il primo problema palesato contro l'Ajax, Spinazzola si fermò nuovamente al ritorno in campo a Old Trafford, con la Roma in vantaggio sul Manchester United nell'andata delle semifinali di Europa League.

Con i se e con i ma la storia non si fa dice il proverbio, rimane la convinzione però che avere o meno un giocatore in queste condizioni fa tutta la differenza del mondo. Dopo aver lasciato spazio ai rimpianti, c'è da concentrarsi sulle speranze e sulla soddisfazione di vedere un calciatore della Roma fare prestazioni simili. Sul suo futuro i dubbi sono pochi - ha un contratto che lo lega alla società fino al 30 giugno 2024 -, resterà nella Capitale e si metterà a disposizione del suo nuovo allenatore: José Mourinho. Lo Special One, come promesso recentemente, avrà visto anche lui il suo giocatore in azione, rimanendo piacevolmente colpito pensando magari già a come sfruttarlo al meglio.