Alcuni episodi della storia del calcio vengono riguardati e raccontati, senza la necessità di contestualizzarli. Questo è l'esempio del "Cucchiaio" che Totti fece nella semifinale contro l'Olanda negli Europei del 2000, ospitati proprio nel Regno dei Paesi Bassi. Il teatro di quella partita del 29 giugno 2000 era l'Amsterdam Arena, dove c'erano cinquantamila olandesi vestiti quasi tutti di arancione. L'Italia di Zoff soffrì molto, applicando un baricentro basso contro un'Olanda che dominò, ma sbagliò due rigori (de Boer e Kluivert) e rischiò solo con un contropiede di Delvecchio. I tempi regolamentari e i supplementari finirono zero a zero, si andò ai calci di rigore. Il primo a tirare per gli Azzurri fu Di Biagio: rete. Per l'Olanda fu de Boer, che si fece parare di nuovo il rigore da Toldo. Poi Pessotto, che non sbagliò, mentre Stam calciò sopra la traversa. E allora Totti, che si avvicinò al dischetto, mentre alcuni compagni, a cui il Dieci aveva anticipato «Mo je faccio er cucchiaio», lo dissero a quanti, invece, ancora non lo sapevano che aveva programmato di fare quel folle gesto, conosciuto come ‘Panenka' da quando il cecoslovacco lo fece contro la Germania Ovest nella finale dell'Europeo del 1976. Totti, all'epoca ventiquattrenne, si avvicinò al dischetto con una calma titanica e, dopo una breve rincorsa, spiazzò van der Sar con il Cucchiaio. Stadio sorpreso e ammutolito. Poi gol di Kluivert ed errore di Maldini, ma Toldo parò il tentativo di Bosvelt. Verdetto: Italia in finale ed esautorazione di Panenka. Da lì in poi quel colpo così iconico divenne più riconoscibile con un nuovo nome.