Sarà Vincenzo Vergine, brindisino di San Donaci, classe 1968, 8 anni al Lecce e 13 alla Fiorentina, il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma. Che manterrà due terzi del triumvirato nominato nell'ottobre 2019, quando a capo c'era Manolo Zubiria, andato via dopo il pasticcio delle sei sostituzioni in Coppa Italia: con lui c'erano Morgan De Sanctis e Bruno Conti, che continueranno a lavorare per la Roma. De Sanctis starà a stretto contatto con il ds Tiago Pinto, di cui sarà una sorta di vice. Sarà lui a gestire i contratti dei giovani (li hanno praticamente tutti i Primavera, buona parte degli U18 e qualche U17), occupandosi anche di trovare una sistemazione a quelli che rientrano dai prestiti, come Bouah e Riccardi, che aveva seguito già nelle giovanili. Continuerà a gestire il travaso tra giovanili e prima squadra: a conti fatti il suo lavoro non cambierà poi molto, e forse per questo non si fa riferimento a lui, nel comunicato uscito ieri, per annunciare Vergine. «La crescita del settore giovanile è uno dei principali obiettivi della riorganizzazione dell'area sportiva del Club: per guidarlo abbiamo scelto un profilo che ha una grande esperienza e una straordinaria conoscenza di tutto il calcio giovanile italiano - ha dichiarato Tiago Pinto - Vincenzo rappresenta perfettamente la visione ambiziosa della società rispetto al percorso di crescita dentro e fuori dal campo dei nostri ragazzi: una visione che ritiene indispensabile ricreare una forte identità romana e romanista nel vivaio». Un'identità per cui sarà fondamentale il lavoro di Bruno Conti, che dopo gli anni senza ruoli operativi ha già ricominciato a rastrellare talenti in giro per la Capitale, anche per mezzo della Scuola Calcio: ai suoi ordini Stefano Desideri e Mirko Manfré. Mentre Simone Lo Schiavo, ex ds della Vibonese, arrivato un anno fa a Trigoria come capo degli osservatori, sarà a disposizione di Vergine, che ha un passato da preparatore atletico: nel Lecce, dal 1998 al 2006, si è occupato di giovanili e prima squadra, prima di sbarcare alla Fiorentina, come braccio destro di Corvino. Col suo addio è diventato responsabile del vivaio, fino al 2019. «Sono orgoglioso di poter lavorare in un Club con una tradizione importante nella storia del calcio giovanile italiano, che crede così profondamente nella crescita dei suoi ragazzi - ha commentato il neo responsabile - la volontà di eccellere e la serietà della proprietà e del management, che ringrazio per l'opportunità che mi hanno dato, rendono questa sfida ancora più entusiasmante».