Alle spalle. Il timore di rinunciare agli imminenti Europei sembra ormai archiviato per Lorenzo Pellegrini e soprattutto per Leonardo Spinazzola, che rispetto al Capitano giallorosso è assente da molto più tempo e ha dovuto far fronte a un infortunio decisamente più grave. La rassicurazione è arrivata ieri direttamente dal medico della Nazionale, professor Ferretti, che ha fatto un punto sui vari calciatori arrivati nel pre-ritiro azzurro in Sardegna (a Santa Margherita di Pula) reduci dagli acciacchi che li hanno tenuti fuori nel finale di stagione. «Tutti i giocatori non in perfette condizioni fisiche sono potenzialmente recuperabili - la spiegazione di Ferretti - Bisogna valutare giorno per giorno, ma in questo momento per nessuno di loro è escluso il recupero. Quello che sta meglio è Acerbi, poi stiamo tenendo sotto controllo le condizioni di Sensi e Raspadori. Spinazzola e Pellegrini arrivano da infortuni relativamente più datati. È importante il fatto che i club ci abbiano fornito indicazioni fondamentali sulle condizioni dei giocatori». Quelle date dalla Roma alla Nazionale sui due infortunati provenienti da Trigoria sono state tranquillizzanti.

Il trequartista ha subito una lesione molto lieve nel corso dell'ultimo derby vinto, che lo ha costretto a restare fuori nell'ultima gara di campionato disputata dalla Roma a La Spezia e molto probabilmente anche nella prima amichevole dell'Italia contro San Marino, in programma venerdì. Ma lo stop non dovrebbe protrarsi oltre le due settimane. Differente la situazione dell'esterno, vittima di una lesione al flessore sinistro nella serataccia di Manchester, che già a distanza di poche ore ha significato un addio anticipato alla stagione romanista. Ora però Spina sta molto meglio e a un mese circa dal ko è pronto a giocarsi le proprie carte per restare nel gruppo che andrà a giocarsi la fase finale dell'Europeo. Dei quattro romanisti attualmente in Nazionale (Mancini e Cristante gli altri), sono proprio i due acciaccati quelli che hanno maggiori probabilità di restare, quando il ct dovrà scremare numericamente la rosa azzurra, fino ad arrivare ai 26 elementi finali. Spinazzola se la dovrebbe vedere con un altro ex giallorosso, Emerson Palmieri, per una maglia da titolare sulla corsia sinistra. Più nutrita la concorrenza per Pellegrini in mezzo al campo, che ha però dalla sua la duttilità. Nel recente passato Mancini lo ha schierato anche fra i tre davanti, dimostrando di stimarlo molto. Ma l'apprezzamento ora dovrà arrivare anche dalla casa madre: Lorenzo ha il contratto in scadenza fra un anno e il suo rinnovo non è ancora sul tavolo. Una situazione rischiosa, a maggior ragione con un possibile Europeo da protagonista sullo sfondo.