Il direttore sportivo giallorosso Monchi ha parlato a un passo dal fischio finale di Roma-Viktoria Plzen. Ecco le sue dichiarazioni:

Si stanno vedendo gli atteggiamenti giusti come quello di Kolarov al derby...
Bel segno, lui è un giocatore importante nello spogliatoio, ha mandato un messaggio per tutti. Significa tanto per capire dove dobbiamo andare, qual è la strada giusta. A volte si parla di tecnica, altre volte però conta la mentalità.

Florenzi ha parlato della "testa", cosa significa?
La testa è essere il più pronti possibile sempre. A volte dimentichiamo che i calciatori sono anche delle persone. Chi è forte come giocatore rimane forte, chi dimentica che uomo è si perde facilmente.

Com'è stata gestita nella Roma la "situazione Kluivert"? Da prospetto a piccola delusione iniziale, forse non aveva la testa giusta?
Non è stato difficile per noi. Abbiamo un esempio come quello di Cengiz che ha fatto un percorso simile, poi Justin è un ragazzo intelligente e per bene. Ha capito cosa significhi giocare nella Roma. Il tecnico sta gestendo bene il suo percorso.Ricordiamo che è del '99, è il secondo olandese più giovane a esordire in Champions. Non abbiamo fretta, diventerà un giocatore importante ma ci vuole calma.

Come ha gestito Di Francesco il momento di difficoltà?
Credo che tutti abbiamo dovuto riflettere e cambiare qualcosa. Lui è stato bravissimo, la parola giusta per descriverci è stata "unità". Abbiamo capito che insieme è più facile trovare la strada, c'è da lavorare ma ne stiamo uscendo a pieno.

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Serata importante dopo il derby.
"Serata importante per la nostra continuità in questo campionato e in questa Champions. Oggi dobbiamo vincere, vista la sconfitta e la strada persa a Madrid. Dobbiamo dimenticare quello che abbiamo fatto nel Derby, quella è storia. Adesso dobbiamo mettere la testa qui".

Di Francesco ha parlato di equilibrio, anche con la testa.
"Concordo con tutto quello che ha detto il mister. Non solo oggi, questa società ha sempre bisogno di equilibrio. La squadra ha fatto bene nel Derby e contro il Frosinone, ma dobbiamo anche trovare la strada giusta per continuare. Dobbiamo guardare avanti e non indietro. E trovare, per una volta, la strada giusta".

La Roma oggi in Europa è rispettata. E' vista come una squadra che ormai è diventata grande.
"Sì, questo è un motivo di orgoglio per noi che lavoriamo qui alla Roma. E penso che sia meritato anche, sia per quello che abbiamo fatto lo scorso anno e negli anni scorsi in generale. Non dobbiamo fermarci qui, ma trovare la voglia di andare avanti".