Giancarlo De Sisti, bandiera della Roma, è stato ospite oggi all'inaugurazione del Football Museum di "The Fans", il museo del calcio. Ecco le sue dichiarazioni a Il Romanista:

Emozionato di vedere tanti cimeli del passato tuo e della Roma?
"Penso che si tratti di una presentazione molto bella, molto significativa per le maglie dei campioni che sono esposte in questo negozio-museo. Al di là del nostro Francesco, del nostro Re di Roma, ci sono anche Messi, Cruijff, Beckenbauer... Non giocatori qualsiasi. Quasi ci si vergogna di accostarsi a questi fenomeni. È una bella iniziativa, che vuole avvicinare non solo la curiosità della gente, ma anche la passione che c'è intorno a questo "sistema calcio", a questo mondo del calcio. Queste sono le cose belle che bisognerebbe apprezzare sempre di più".

Un commento sul derby vinto dalla Roma? Come lo hai vissuto?
"Beh, io credo che ora siamo tutti qui a dire "Io me lo immaginavo", "Io lo pensavo", ma era una situazione difficile quella della vigilia. Sicuramente perché la Lazio era una squadra che stava già abbastanza bene, meglio della Roma come condizioni generali. La Roma aveva necessità di rilanciarsi, e quale occasione migliore del derby. Alla fine i valori sono emersi, sebbene le differenze a mio avviso sarebbero ancora più evidenti, ma ancora non si sono viste. Nel corso della stagione emergeranno, ma intanto hanno determinato il risultato, ma soprattutto hanno ridato una giusta riconoscenza a Lorenzo Pellegrini. Lui era uscito un po' con le ossa rotte da Roma-Atalanta e qualche altra partita dove era stato criticato. Quindi sono felicissimo anche per lui".

Grande cammino per la Roma in Champions lo scorso anno. Cosa può fare la Roma quest'anno nella massima competizione europea, magari partendo da domani visto che si è persa la prima partita?
"Ha perso con il Real Madrid che ha giocato magnificamente, mentre la Roma non era ancora la Roma tradizionale, o comunque quella vista nella seconda parte della stagione scorsa. In alcune partite abbiamo davvero visto una formazione di primissimo ordine. Io dico che non dobbiamo partire da lì, ma dalla consapevolezza che la squadra sta ritrovando la sua fisionomia. Diciamo che un nome che ancora manca è Dzeko, che non è uno qualsiasi, ma uno che può determinare in positivo il gioco di questa squadra. E quindi penso che la Roma lo aspetti, insieme anche alle condizioni di qualcun altro dei migliori. Poi certo, penso che non si debba sottovalutare nessuno. E in merito al Viktoria Plzen, che sembra quasi una marca di birra, ma bisogna prenderla con le molle, perché nessuna partita è vinta prima di giocarla. La Roma deve recuperare subito dalla sconfitta di Madrid e poi riposizionarsi come più degnamente gli compete nelle partite a venire. Io sono convinto che in questo girone si qualificheranno il Real Madrid e la Roma".