L'amore spesso è in grado di trasformare l'impossibile in possibile, di avvicinare i sogni alla realtà. Con questo intento ieri, nel primo pomeriggio, più di mille tifosi hanno risposto all'appello lanciato dalla Curva Sud e si sono presentati al Piazzale Dino Viola muniti di bandiere, fumogeni, sciarpe, striscioni e voci, per caricare e salutare la squadra di mister Paulo Fonseca in partenza per Manchester.
L'appuntamento era fissato per le 13:30, ma l'area circostante il centro sportivo ha cominciato a riempirsi già una mezz'ora prima. Da quel momento in poi è partito lo spettacolo. Novanta minuti di tifo allo stato puro, quello che da tanto – troppo – tempo ormai manca dentro agli stadi, per cause di forza maggiore. Novanta minuti di cori e braccia al cielo, un settore riversato in strada in attesa dell'uscita dei calciatori, arrivata verso le 14:30 quando il pullman della società ha varcato il cancello verde ed è partito in direzione Fiumicino, da dove poi è decollato il volo verso il Regno Unito. Novanta minuti, quanti quelli che la Roma dovrà trascorrere dentro al terreno verde del "Teatro dei Sogni", affrontando i temibili Red Devils di Solskjaer nell'andata della semifinale di Europa League. Un primo round tanto atteso quanto complesso. La speranza però è che, oltre alla preparazione tattica, la Roma possa mettere in campo quanto ricevuto ieri dalla sua gente. Perché non c'è ostacolo che non può essere superato con quella carica, con quel folle e incondizionato affetto.

«Roma è con voi»

«Anche se non sentirete la nostra voce, guardate la lupa che avete sul petto. Roma è con voi!». Questo il testo dello striscione a firma Curva Sud esposto dai tifosi ieri. Gli spalti dell'Old Trafford saranno vuoti, ma una passione simile non conosce distanze e non ha bisogno necessariamente della presenza fisica per essere percepito. Che il messaggio sia arrivato forte e chiaro ne dà testimonianza il lungo applauso che la squadra, guidata da capitan Pellegrini, ha rivolto ai presenti da una terrazza del Fulvio Bernardini. Anche mister Fonseca nel corso della sua conferenza stampa è tornato sull'argomento: «Abbiamo avuto i tifosi a Trigoria, per noi è molto importante sentire il loro sostegno e la loro vicinanza, è una motivazione in più».

Per tutte le età

Quello andato in scena a Trigoria è uno spettacolo a cui si fa fatica a resistere. Così anche alcuni giocatori della Primavera hanno voluto assistere da vicino all'omaggio del popolo giallorosso. Un gruppetto dei ragazzi di De Rossi è uscito dal Fulvio Bernardini e si è mimetizzato tra la folla. Bruno Conti invece è stato fermato dai tifosi per foto e autografi. A filmarli però è stato lui, da dentro le mura di Trigoria. Il campione d'Italia e del mondo ha pubblicato un video sui social, scrivendo: «La Roma non si discute, si ama... Siete unici». Lui che evidentemente, dopo tanti anni, non è ancora del tutto abituato a questi gesti d'affetto. Chi invece ha avuto il primo impatto con il tifo romanista è Bryan Reynolds. Il diciannovenne statunitense – che non facendo parte della lista Uefa non è partito con la squadra - ha lasciato il campo dopo l'allenamento ed è rimasto a godersi la scena dal finestrino della sua auto, con occhi increduli. Benvenuto a Roma Bryan.