Villar a casa a scontare un turno di squalifica e a studiare i video dell'Ajax. Veretout sì convocato, ma è stato appena recuperato, è fuori da quasi un mese dopo il grave infortunio muscolare a Firenze. Cristante, con Ibanez squalificato, Smalling e Kumbulla infortunati, costretto a sistemarsi di nuovo sulla linea difensiva. Pellegrini sì a disposizione, ma comunque reduce dalla due settimane in azzurro, una trasferta in Bulgaria, un'altra in Lituania, tornato a casa con lo spettro del Covid (il Capitano comunque già lo ha avuto e superato, ma certo non si può stare tranquilli perché pure Verratti lo aveva avuto ma ieri da Parigi è arrivata la notizia della sua positività).

E allora tocca a Diawara essere il punto fermo del centrocampo romanista che oggi pomeriggio a Reggio Emilia contro il Sassuolo, inseguirà quella vittoria essenziale per poter rimanere aggrappati al treno che porta in Champions. Strana stagione quella del guineano. Dopo la prima in cui un paio di infortuni (e un intervento chirurgico al menisco) lo avevano fortemente limitato, rimandando a questa giudizi definitivi sul ragazzo, quest'anno si pensava che potesse rappresentare l'uomo in più del centrocampo fonsechiano, il regista in grado di dettare tempi e geometrie, il giocatore capace di interpretare al meglio le direttive di Fonseca. Che, è bene ricordarlo, quando arrivò a Trigoria e gli dissero che c'era la possibilità di prendere Diawara nell'ambito di uno scambio con Manolas (e quattordici milioni), il portoghese non se lo fece ripetere due volte, dando subito il suo assenso per l'arrivo del guineano. Spiegando pure che ne era rimasto conquistato quando con il suo Shakthar aveva affrontato il Napoli in Champions.

Fin qui, bisogna dire con onestà, quella visione fonsechiana non è che sia stato un successo. Complici, come detto, due infortuni alle ginocchia e, in questa stagione, anche uno stop per questo maledetto Covid. E poi ci sono state quelle dichiarazioni del suo procuratore, successive al pasticciaccio regolamentare nella gara d'esordio in campionato a Verona, in cui chiedeva chiarezza per il suo assistito. Parole che, potete giurarci, tutto fecero meno che piacere a Fonseca. E da quel momento per il centrocampista indossare una maglia da titolare (complice pure il Covid) è stata una chimera. Un lungo periodo trascorso in panchina, interrotto solo da qualche apparizione in Europa League. Dove ne ha messe insieme sette tutte da titolare, mentre in campionato fin qui è andato in campo 14 volte ma soltanto in quattro occasioni nell'undici iniziale. Oggi, contro il Sassuolo, sarà la quinta, in una partita in cui farà coppia con Lorenzo Pellegrini in una Roma comunque decimata da infortuni e squalifiche (pure al Sassolo bisogna dire ne mancheranno parecchi), chiamata comunque a onorare il campionato perché non si sa mai.

Per Diawara, dopo essere stato già decisivo nella trasferta sul campo della Fiorentina con quel gol al novantesimo con tanto di suspence da Var, è una grande occasione per costringere Fonseca, una volta che riavrà tutti i centrocampisti a disposizione (sì, ma quando?) a dover affrontare il problema dell'abbondanza, fattore che per la verità nella Roma degli ultimi anni è stato sempre una specie di mosca bianca. Il guineano che ha giocato molto meno di altri suoi compagni, può essere davvero l'uomo in più per questo finale di stagione che, campionato a parte, ci propone anche una più che affascinante avventura in Europa League.

Intanto proviamo a rimanere in corsa in campionato. Poi alla fine della stagione si faranno tutti i bilanci che serviranno. Li dovrà fare Fonseca se rimarrà, altrimenti il nuovo allenatore. E anche Diawara farà parte dei bilanci. E' arrivato a Trigoria con una valutazione da ventidue milioni, quasi nove milioni sono stati ammortizzati, per non fare minusvalenza in un eventuale operazione di mercato, bisogna considerare una cifra di poco inferiore ai quattordici milioni. C'è da ricordare come già l'estate scorsa un sondaggio piuttosto approfondito fu fatto dall'Arsenal alla ricerca di un nuovo regista visto che Torreira tutto aveva fatto meno che convincere in Premier (ora è in prestito all'Atletico Madrid). Dovesse ripresentarsi il club inglese, si potrebbe pure provare a mettere sul piatto il centravanti Lacazette, certo con un conguaglio a favore dei gunners. Staremo a vedere. Anche se in ogni caso nel prossimo centrocampo giallorosso qualcosa succederà. Ieri è filtrata la notizia di un interessamento per il mediano (17 gol in questa stagione) Koopmeiners, olandese, 21 anni, di proprietà dell'Az. Sarebbe stato offerto da alcuni intermediari a Tiago Pinto. Il procuratore del ragazzo, interpellato, ha detto di non aver dato mandato a intermediari. Misteri del mercato. Intanto Diawara provi a cancellare la concorrenza, da oggi, col Sassuolo.