È diventato un mantra per Fonseca «vediamo domani». C'era un periodo in cui in conferenza stampa annunciava gran parte della formazione senza troppi problemi, da un po' di tempo in qua ha cambiato strategia e a ogni domanda specifica su un giocatore piuttosto che un altro si rifugia nella sua espressione preferita, rapito anche lui dai vecchi precetti della pretattica. Ed è anche giusto che un tecnico "usi" la comunicazione pubblica per la sua convenienza: se serve motivare un giocatore alla vigilia della partita anche il semplice annuncio della sua presenza nell'undici titolare con un po' di anticipo, se serve tenere tutti sulla corda meglio un bel «vediamo domani». Nessuna indicazione dunque sulla formazione che scenderà in campo stasera, ma tra le valutazioni sul turn over dopo la sfida di Kiev e le prove del campo si può provare a ricostruire l'idea almeno di partenza del tecnico.

In porta toccherà ancora a Lopez, il cui riconsolidamento soprattutto psicologico, data la fiducia che il tecnico gli ha riconosciuto, sembra aver portato buoni frutti tecnici. In difesa lo sfavillante Cristante visto contro lo Shakhtar dovrebbe essere confermato centrale, tra Mancini e probabilmente Ibanez (con Kumbulla in panchina). Sulle fasce Peres è squalificato, in panchina andranno Santon e i giovani Reynolds e Calafiori (entrambi hanno giocato scampoli di partita tra Parma e Kiev), in campo toccherà quindi ancora a Karsdorp e Spinazzola. In mezzo sarà probabilmente confermato il doppio regista Diawara e Villar, mentre il tridente sarà tutto nuovo rispetto all'Ucraina, con Pellegrini ed El Shaarawy alle spalle di Dzeko anche se, per il ruolo di centravanti, la bella prestazione di Borja Mayoral a Kiev qualche dubbio lo lascia.