Nella sfida contro tanti ex giallorossi (Zappacosta, Strootman, Destro, Scamacca e l'infortunato Luca Pellegrini), ci sarà anche un ex Grifone nelle fila della Roma. È Stephan El Shaarawy, savonese di nascita, approdato nel vivaio rossoblù nel 2006, a quattordici anni. Dopo la consueta trafila, con la maglia del Genoa il Faraone ha fatto anche il suo esordio in Serie A: il 21 dicembre 2008, giocando 7' più recupero contro il Chievo, diventa il più giovane debuttante dei liguri in Serie A (sedici anni, un mese e ventiquattro giorni). Nella stagione seguente gioca altri due pezzoni, per un totale di 42', prima di passare al Milan, dove esploderà definitivamente.  Un ritorno al passato dunque per El Shaarawy, che è rimasto molto legato alla Liguria, ma che calcisticamente parlando non ha mai dimenticato la Roma, come dimostra il suo ritorno in giallorosso dopo un anno e mezzo in Cina. Finora ha totalizzato cinque presenze in stagione, una sola delle quali da titolare (all'Olimpico contro il Braga, in cui ha propiziato anche il vantaggio firmato Dzeko): oggi è il giorno del suo secondo debutto in Serie A con i giallorossi. 

Il sigillo al Ferraris

Proprio contro il Genoa, El Shaarawy ha segnato l'ultimo gol della sua prima avventura romanista: era il 5 maggio 2019 e sulla nostra panchina sedeva Ranieri. Sfida ostica, bloccata fino all'82', quando il Faraone tirava fuori dal cilindro un bel diagonale sinistro da posizione defilata sfruttando una spizzata di testa di Dzeko. Nel recupero, però, Romero gelava i giallorossi. Volgeva al termine una stagione tormentatissima, in estate Stephan se ne andava in Cina. Ma si sa: «Certi amori, non finiscono / Fanno dei giri immensi e poi ritornano».