Per analizzare ciò che è accaduto, partiamo dal passato. Cioè dalle chiacchiere che hanno accompagnato la vigilia della partita di Benevento. Tipo: la Roma finora ha sempre battuto le squadre piccole, quelle che le stavano sotto in classifica, e quindi l'ostacolo Pippo Inzaghi non può essere considerato così invalicabile. Oppure: la squadra giallorossa, l'altra sera a Braga, ha dimostrato di saper reggere anche di fronte a una doppia emergenza, quindi vuol dire che sta benone. O ancora: sì, è vero ci sono un sacco di indisponibili, ma davanti Paulo Fonseca ha una straripante abbondanza di opzioni. E, infine, la più classica delle riflessioni degli ultimi mesi in casa Roma: ma perché Dzeko e Borja Mayoral non giocano mai insieme? Non c'è stata vigilia, ma neppure post partita, che l'interrogativo non sia stato servito a Fonseca in tutte le salse. Il quale ha continuato a ripetere sempre la stessa cosa: la Roma non può permettersi - per una questione di equilibri - di avere due centravanti.

Prima del fischio d'avvio di Pairetto, Roma così in alto in classifica pur senza aver mai giocato con Dzeko+Borja Mayoral: segno che, in fondo, anche se con un solo centravanti la faccenda non è andata malissimo. E non esiste alcuna controprova che con il doppio centravanti sarebbe andata meglio. E così, per l'ennesima vigilia, ci siamo ritrovati a parlare e ad ascoltare molto del nulla e assai poco di cose concrete. Poi è cominciata la gara, il Benevento si è messo a difendere basso davanti al proprio portiere cercando di giocare e di far male solo con le ripartenze. La Roma ha così faticato in maniera esagerata a trovare il varco giusto per mettere paura ai padroni di casa e a creare occasioni nitide per far gol. Quando gli avversari sono rimasti in 10, e si sono ancor più chiusi davanti al proprio portiere, Fonseca ha cambiato modulo e ha buttato dentro Dzeko al fianco di Borja Mayoral: due centravanti, come invocato da più parti ormai da settimane. Risultato? Lo spagnolo ha continuato a non beccarla mai e Edin l'ha sfiorata solo un paio di volte. Zero gol, la sintesi. I due hanno dato l'impressione di non essere una coppia, di non poter giocare l'uno al fianco dell'altro e hanno paradossalmente facilitato il compito del muro difensivo del Benevento. Un clamoroso flop collettivo, con due punti lasciati malamente in Campania da una Roma che, dall'inizio alla fine, non ha mai messo in campo una determinazione feroce, una voglia immensa di portare a casa la vittoria. E nessuno è esente da colpe.