Edin è sul pezzo. Che, ora come ora, si chiama Udinese. L'unico orizzonte in casa giallorossa è la sfida di domenica contro i friulani, dopodiché ci si concentrerà sulla trasferta europea contro il Braga. Un passo alla volta, un impegno alla volta, consapevoli del fatto che nel mese di febbraio la Roma si gioca tanto. Ecco perché, dopo il gelo con Fonseca che ha fatto seguito all'eliminazione in Coppa Italia a opera dello Spezia, Dzeko ha grande voglia di tornare ad essere protagonista come lo era stato fino a qualche settimana fa. Al momento le gerarchie, nella testa di Paulo Fonseca, sono cambiate: Borja Mayoral non è più il vice del bosniaco, ma un concorrente serio e accreditato per la maglia da centravanti. Il tecnico portoghese lo ha dimostrato schierando l'ex Real titolare all'Allianz Stadium contro la Juve e riservando a Dzeko la mezz'ora finale del match. Da qui in avanti, deciderà di partita in partita chi schierare dei due (che difficilmente si vedranno in campo insieme): basandosi sugli allenamenti, sul lavoro quotidiano a Trigoria e ragionando su chi possa fare più comodo a seconda delle caratteristiche dell'avversario. Con un unico obiettivo, che deve necessariamente essere comune a tutti: il bene della Roma. Questo è il punto di (ri)partenza, l'unica cosa che veramente conti.

Fame di gol

Intanto l'Udinese, quindi: per creare grattacapi alla difesa friulana, Paulo sta riflettendo su chi schierare dal primo minuto. Mayoral resta in vantaggio su Dzeko, ma nelle ultime settimane il ventitreenne ha giocato tanto e i prossimi impegni chiameranno i giallorossi cinque volte in due settimane. L'alternanza tra i centravanti sarà necessaria e, se non contro gli uomini di Gotti, Edin potrebbe ritrovare spazio dal primo minuto contro il Braga in terra portoghese. Dal canto suo, spera di poter tornare a guidare l'attacco già domenica all'Olimpico alle 12.30. Ai friulani ha già segnato quattro volte: la più dolce, probabilmente, il 20 agosto 2016; fu il sigillo del 3-0, ma dette il via alla stagione più prolifica del bosniaco con la maglia della Roma. Con un tap-in su assist di Nainggolan, realizzò il primo dei trentanove gol stagionali, alla prima di campionato, proprio all'Olimpico. Dando inizio alla seconda vita di Dzeko in giallorosso. Ne è passata di acqua sotto ai ponti, da allora; acque anche agitate, in alcune circostanze, ma il numero nove intende lasciarsele alle spalle. Tanta la voglia di tornare al centro dell'attacco, accompagnata però dalla consapevolezza che ora dovrà sudarsi la maglia da titolare di volta in volta. Il Cigno di Sarajevo, del resto, è abituato alla competizione e non si lascia certo intimorire: anzi, la "fame di gol" aumenta ulteriormente. Lo sta dimostrando in allenamento: martedì ha guidato assieme a Pellegrini il gruppo durante la seduta; non solo nella corsa di riscaldamento, ma anche nell'intensa partitella in famiglia. Determinato e concentrato, ha dato il massimo, e chiesto altrettanto ai compagni. Come per il suo eventuale impiego da titolare, anche per quanto riguarda la fascia di capitano il discorso è aperto: ora come ora i gradi sono stati assegnati a Lorenzo Pellegrini. Il quale, vista la grande amicizia, sarebbe disponibile a restituire a Edin la fascia. Sempre, però, rispettando la decisione di tecnico e club in merito. Ancora, l'obiettivo è uno, e uno solo: il bene della Roma.