Qualche metro indietro. Lì si muove la Roma. Nel doppio senso del momento di riflessione che si stanno prendendo i dirigenti dopo la surreale vicenda del mancato arrivo di Malcom; ma anche della posizione in campo del prossimo acquisto. Che gli indizi inducono a ritenere sia un centrocampista. La punta probabilmente arriverà lo stesso, ma sarà presa ponderando ogni possibile soluzione, evitando la frenesia di investire subito la cifra che era stata stanziata per l'ex Bordeaux. Sfumata l'opportunità di contare anche sul brasiliano nella batteria degli attaccanti, per ora si valuteranno le forze attualmente in rosa. Che sono già di tutto rispetto: Dzeko, Schick, Kluivert, Ünder, El Shaarawy, Perotti e all'occorrenza anche Pastore. L'arrivo di Malcom avrebbe comportato un'uscita, non fosse altro che per non ingolfare ulteriormente il già nutrito gruppo a disposizione del tecnico.

Gonalons in bilico

Dopo due settimane circa di ritiro - fra il lavoro svolto a Trigoria e l'inizio della tournée americana - Di Francesco sta invece esaminando la possibilità di cambiare qualcosa nel reparto nevralgico del campo. Lì in mezzo Gonalons non ha convinto del tutto, dopo la prima stagione da romanista in chiaroscuro. Il regista francese ha diversi estimatori, soprattutto in Inghilterra, dove più di una società ha individuato in lui un possibile rinforzo. Per ora non c'è alcuna trattativa vera e propria, ma più di una manifestazione d'interesse, la più concreta delle quali conduce al Crystal Palace, pronto a sborsare una cifra vicina ai dieci milioni.C'è però da convincere l'ex capitano del Lione, che non sembra attratto dalla possibilità di trasferirsi in una squadra di seconda fascia della Premier League, sia pure con maggiori prospettive di giocare titolare rispetto a quante gliene possa offrire la Roma. Se però la cessione di Gonalons dovesse effettivamente andare in porto, per i giallorossi si aprirebbe un "buco" importante proprio in cabina di regia, dove gli attuali interpreti oltre al francese sono Capitan De Rossi (35 anni appena compiuti) e Coric, al debutto nel calcio italiano. All'occorrenza nel ruolo può giostrare anche Strootman - come accaduto nella scorsa stagione quando il numero 16 si è fermato - che però sarebbe un adattato.

Soluzione Herrera

Torna quindi di attualità il nome di Hector Herrera, centrocampista del Porto e della nazionale messicana, già accostato alla Roma qualche settimana fa. Il prezzo della clausola rescissoria è di 40 milioni, ma il suo contratto con il club portoghese in scadenza nel 2019 potrebbe far calare il prezzo da parte dei Dragões. L'operazione che ha portato Marcano nella Capitale - ingaggiato da Monchi a parametro zero - non facilita eventuali sconti, ma l'obiettivo può diventare concreto e regalare a Di Francesco ulteriore sostanza in mezzo al campo. Herrera, dotato di grande acume tattico come di un tiro portentoso, sarebbe qualcosa in più di un'alternativa di lusso.

Suggestione Barella

Ma non è l'unico profilo che piace a Trigoria. In Italia si guarda da tempo con attenzione verso Nicolò Barella. Finora l'affare non è mai decollato per le pretese del Cagliari, che a fine stagione scorsa valutava il suo talento più fulgido almeno 50 milioni. Troppi per tutti, tanto che offerte vere e proprie per il regista dell'Under 21 non sono mai state ufficialmente recapitate in Sardegna. Se però le richieste dovessero abbassarsi, Barella rientrerebbe fra gli obiettivi. Al contrario di Steven N'Zonzi, che proprio Monchi acquistò dallo Stoke City nel 2015. «È un giocatore che tutti sanno che mi piace, l'ho portato al Siviglia. Ma oggi non è un obiettivo reale per noi», ha ammesso il ds soltanto qualche giorno fa. È vero che le vie del mercato sono infinite, ma questa sembra già chiusa. Quantomeno ad oggi