Dopo la giornata di riposo osservata ieri, la Roma torna in campo con una doppia seduta. Prima dell'allenamento mattutino, Roma Tv ha intervistato Daniele De Rossi . Ecco le sue dichiarazioni:

Ti fa sentire vecchio vedere Tonetto qui a intervistarti?
Mi fa sentire vecchio il fatto che Bianda sia del 2000 e mia figlia del 2005. Ti fa effetto, uno in allenamento non si risparmia con i contrasti, sono bambini e devi stare un po' attento. Anche una parola detta a un compagno di 23-25 anni è diversa da quella detta a uno di 18-19.

Ormai sei diventato maggiorenne dei ritiri, quale sensazione prevale?
Il ritiro in sé e stare lontano dalla famiglia non fanno mai piacere a nessuno, ma più invecchi e più ti godi ogni singolo minuto. Cerchi la maniera più intensa per farlo. Lo fai anche meglio di prima, lo facciamo da vecchietti, stando attenti a tutto".

E' cambiato qualcosa rispetto a due anni fa?
Diversi momenti mi hanno cambiato. Uno è stato l'incontro con Conte che dal punto di vista della preparazione atletica e del dirti le cose in faccia ti fa capire che forse è vero che stavi veramente calando. Uno così ti fa capire che devi cambiare. Anche se hai 33 anni non devi per forza andare più lento di prima. Un altro esempio è LeBron James, anche se lui è un fenomeno e io un lavoratore, che fa campionati migliori adesso che a 25 anni. Tonetto mi ha fatto scoprire la palestra perché lo guardavo e pensavo che dovevo farne ancora di più (ride, ndr). Mi ricordo che entravo in campo tirando le bombe a freddo, adesso comincio dal riscaldamento. Adesso c'è più attenzione. Forse è l'unica cosa buona dei social, vedere tutti questi allenamenti importanti con i giovani che scimmiottano positivamente questi esempi.

Ritiro particolare e migliore?
La situazione è migliorata nettamente, anche se l'anno scorso abbiamo fatto qualcosa di incredibile. Ripetiamo molte delle cose fanno l'anno scorso, ma è un bene che si inizi oggi quasi tutti insieme. Abbiamo già iniziato a fare tutto quanto. Poi per noi stare qui a Trigoria è un miracolo perché abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno. E' incredibilmente bello stare quei. Se fosse per noi faremmo un mese qui. Trigoria è diventata veramente bella. 

Cristiano Ronaldo alla Juve...
E' un beneficio per il calcio italiano ma soprattutto per la Juve. Continuano a puntare a qualcosa di più in alto, vincere 7 scudetti significa che stai facendo le cose fatte bene e hai già un pochino ammazzato il campionato, a volte con più o meno fatica sei sempre riuscito a essere migliore degli altri. E' evidente che vogliono fare qualcosa di ancora più importante e comprare uno dei due calciatori più forti al mondo, ma le partite vanno giocate. Lui si dovrà ambientare e la squadra dovrà cambiare qualcosa, giocando per lui. Non tutto è scritto, ma sicuramente partono con due o tre piedi davanti a tutti. Dimostrano che puntano più sulla Champions, ma non è scritto che la vinceranno e nemmeno che vinceranno il campionato.

Cosa ne pensi di Pastore?
Mi piace tantissimo, anche come ragazzo. E' una persona educata ed è piacevole condividere lo spogliatoio con lui. E' forte, credo che avrà bisogno di un po' di tempo per riabituarsi ai ritmi italiani. Dovrà essere bravo a riprendere una parvenza di atleticità rispetto all'Italia, ma lui già lo sta facendo. 

E' complicato passare dal possesso palla alla verticalizzazione?
Cambia tanto. Sembra una sciocchezza, ma c'è tanta ricerca della profondità e del verticale. All'inizio rischi di stare un po' in affanno, ma non è così e poi sta al giocatore capire quando c'è il momento del giocatore anche perché il mister capisce che a volte è buono anche far correre gli altri.

Il gol di Pellegrini a Latina era un cross?
Sì, sì. Ci ha tenuto subito a dirlo.