Si parlano. Tutti i giorni. Al telefono o via mail, ma si parlano. A un cellulare Monchi, all'altro Alessandro Lucci. Un messaggio che parte da Trigoria, un altro con mittente il procuratore. Oggetto della discussione, il nuovo contratto di Alessandro Florenzi. L'ultimo a parlarne ufficialmente è stato il ds giallorosso. Ribadendo come l'offerta della Roma dalla società è ritenuta importante, ma che rimaneva comunque difficile arrivare a un accordo. Chiarendo come da parte del club non ci sarebbe mai stato un ultimatum nei confronti di «un figlio della Roma». E specificando come la situazione fosse in una situazione di stallo. Tutto fermo, o giù di lì. Ecco, non è più tutto fermo.

Le riflessioni di Florenzi

Saranno state quelle parole di Monchi, «nessun ultimatum», «figlio di Roma». Sarà stato il piacere di rivedere negli occhi uno spogliatoio in cui, nonostante qualche leggero attrito, si sente come a casa sua. Sarà che per lui comunque la maglia giallorossa è una priorità vera, non figlia di opportunismi o convenienze. Sarà che non vorrebbe mai fare uno sgarbo alla società in cui cresciuto, tipo andare via tra dodici mesi a parametro zero. Sarà quello che pare a voi, sta di fatto che si può dire con ragionevole certezza che la firma di Florenzi sul rinnovo contrattuale è un po' più vicina rispetto a qualche giorno fa. Lo conferma il solo fatto che le parti abbiano ripreso a parlarsi con cadenza praticamente quotidiana, ribadendo, entrambe, la volontà di arrivare a una soluzione che si trasformi in un brindisi per l'oggi e il domani. C'è ancora bisogno di ulteriori confronti, ma la strada ora sembra leggermente in discesa. E allora è molto probabile che in questi giorni, le parti si ritrovino intorno a un tavolo per l'incontro che dovrebbe decidere gioco, set e incontro. Difficile da stabilire quando e sicuramente le parti non ce lo faranno sapere. Ma prendere un appuntamento è complicato anche dal fatto che Alessandro Lucci è un procuratore a tutto tondo, la sua scuderia comprendi molti e importanti calciatori, spesso è in giro per il mondo perché gli affari sono affari, ma nella sua agenda, sottolineato in rosso, c'è anche un prossimo appuntamento con Monchi. Lucci, peraltro, nei confronti di Florenzi è molto di più di un semplice procuratore. È stato il testimone di nozze di Alessandro, ne cura gli interessi da quando era poco più di un ragazzino di belle speranze, c'è un rapporto che va ben al di là di quello professionale. È vero i soldi contano, ma in questo caso la priorità del procuratore è quella di garantire felicità, serenità e prospettive a un ragazzo a cui tiene in maniera particolare. Insomma non farebbe mai una cosa senza il totale consenso del suo assistito.

Non ci sarà clausola

L'attuale vincolo contrattuale del giocatore è in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Si sta trattando per un prolungamento per ulteriori quattro stagioni con una richiesta intorno ai tre milioni e mezzo (a fronte dei quattro milioni che pare gli abbia offerto l'Inter) e un'offerta di due milioni e settecentomila più una serie di bonus per arrivare a tre abbastanza facilmente. La distanza c'è, ma non è certo una montagna da scalare. Qualcuno ha ipotizzato che le difficoltà da superare sarebbero legate alla richiesta dell'inserimento di una clasuola rescissoria come, peraltro, hanno diversi altri giocatori della Roma (Strootman, Manolas, Pellegrini). Ma la risposta che ci hanno dato è che tra le parti il nodo clausola non è mai stato messo sul tavolo della trattativa. Insomma, si continua a trattare. Perché entrambi le parti vogliono arrivare alla firma.