Tocca a Pau. Stavolta per obbligo, non per scelta. E che nessuno dica purtroppo, per favore. Antonio Mirante è fermo ai box, domani contro la Sampdoria (e pure nelle due gare a seguire...) tra i pali della Roma ci sarà lo spagnolo. E, per mille motivi, sarà il caso di stargli accanto. Di fargli arrivare una mare di vibrazioni positive, non pensieri astiosi e/o agitati.
Pau Lopez è il protagonista di una storia che ha dell'incredibile: pagato dalla Roma come mai era stato pagato un portiere, e accolto dalla piazza con fiducia, è via via finito inesorabilmente fuori squadra per colpe esclusivamente sue. Nel senso che nessuno può affermare che Paulo Fonseca abbia sbagliato nel preferirgli il vecchio Mirante. Ma ci si chiede: la Roma, cioè l'ex ds Petrachi, può aver preso un abbaglio così clamoroso?

Possibile che abbia considerato lo spagnolo un grande portiere mentre in realtà era solo uno dei tanti e/o addirittura meno bravo di tanti? Perché esattamente questo ci raccontano le cronache degli ultimi mesi, con Pau (e spesso pure Mirante...) costantemente sul banco degli imputati.
Sono sicuro che lo spagnolo non sia il migliore al mondo, ma non penso neppure che sia il peggiore. Anche se alcune sue esibizioni il dubbio me l'hanno fatto venire... Ma uno che fino a pochi mesi fa era nel gruppo della nazionale di Spagna può essere un brocco? Può essere che l'aria di Roma gli abbia fatto male? Che l'abbia travolto al punto di perdere il posto consegnato a un collega ormai sul viale del tramonto e acquistato per fare il "secondo"?

Ecco perché chi dice che la Roma è alle prese con un "problema portiere" dice la verità. E una conferma arriva dall'ingaggio, ormai diversi mesi fa, del semisconosciuto e non più giovane Simone Farelli – da anni inattivo o quasi - come "terzo". Traduzione: la Roma ha tre portieri ma, in realtà, non ne ha uno affidabile. E tutti e tre non lo sono per motivi differenti, al di là dell'aspetto tecnico. Brutta faccenda. Senza dimenticare che – casualmente, va detto – ma una partita in stagione (Europa League) l'ha giocata Pietro Boer, il portiere della Primavera. Manca un numero 1 vero, ecco il punto.
Domani, e forse non solo domani, toccherà a Pau Lopez e per 90 minuti abbondanti lui per me sarà il portiere più forte della storia del club: questo devo pensare, per il bene della Roma. Starà a lui non smentirmi.