Senza Pedro Rodriguez. La formazione anti-Sampdoria, già privata di Mirante e di Spinazzola, dovrà con ogni probabilità fare a meno anche dell'attaccante spagnolo, fermato da un risentimento al flessore nell'ultimo allenamento dell'anno appena concluso. Stessa diagnosi anche per Riccardo Calafiori, che troverà le specifiche del caso negli esami cui entrambi i giocatori saranno sottoposto nella giornata di oggi. Ma ancora nella seduta svolta ieri pomeriggio sui campi del Bernardini resi significativamente pesanti dal maltempo di questi giorni, Pedro ha svolto lavoro individuale. Una situazione che confina il presunto recupero in tempo per la partita di domani nell'ambito della chimera. Eppure fino all'ultimo impegno del 2020, l'ex Barça e Chelsea non si era mai fermato per problemi fisici, pur accusando un'evidente flessione di rendimento nell'ultima fase.

Dell'inedito in atto in queste ore, a Trigoria e dintorni avrebbero fatto volentieri a meno. La fiducia di Fonseca nei confronti del canario non è certo scemata per qualche prestazione al di sotto degli abituali standard. E il nuovo ciclo di partite che da domani in poi attende i giallorossi (sette da qui al 31 gennaio fra campionato e Coppa Italia, delle quali sei all'Olimpico) impone la massima scelta possibile fra gli elementi della rosa. Un auspicio che non sarà attuabile nella prima delle gare in calendario, in programma domani alle 15 contro la Sampdoria dell'ex Ranieri. A partire dall'occupazione della porta romanista, dove l'assenza forzata di Mirante dirime in partenza la questione sull'alternanza fra i pali a vantaggio di Pau Lopez. Obbligata anche la scelta sulle fasce: con Spinazzola e Calafiori out per noie muscolari, saranno confermati Karsdorp a destra e Peres a sinistra.

Qualche dubbio in più nella linea dei tre centrali di difesa: Smalling, Ibanez, Mancini e Kumbulla concorrono per le maglie da titolare. In ordine di probabilità di scelta: questa volta l'inglese dovrebbe cominciare dall'inizio, mentre i tre più giovani si contendono i due posti ai suoi fianchi. Appare invece definita la mediana, dove Veretout e Villar stanno facendo benissimo. Mentre lo stesso Pellegrini, che avrebbe potuto essere in competizione con lo spagnolo, sarà schierato qualche metro più avanti per l'assenza di Pedro. L'altro posto sulla trequarti, nemmeno a dirlo, è assegnato a Mkhitaryan, fra i giocatori più decisivi dell'intero torneo, numeri alla mano. Nel ruolo di centravanti ci sarà ovviamente Capitan Dzeko, a segno nelle ultime due giornate e autore nella scorsa stagione di una doppietta d'autore contro la Sampdoria, anche in quel caso alla ripresa dopo una pausa. Ma ben più lunga e drammatica: quella dovuta al lockdown.