A volte gli accadimenti sgraditi possono diventare opportunità: quando il 18enne Gerson era richiesto dal Barcellona, e magari pensava a se stesso come al nuovo Neymar, a vent'anni probabilmente si immaginava già punto fermo della Seleçao dei grandi, dopo le apparizioni con l'Under 20. E invece, mentre mezza Trigoria è in giro per le gare internazionali, il brasiliano non è agli ordini di Tite ma si sta allenando con Di Francesco, coi connazionali Bruno Peres e Juan Jesus, Gonalons, un Florenzi curiosamente snobbato da Ventura e una masnada di ragazzini della Primavera.

Forse non il massimo per il suo orgoglio, sicuramente una bella notizia per il suo reinserimento: a 15 mesi dal suo arrivo, non ha ancora trovato una collocazione definitiva, né fatto vedere in gare ufficiali le doti che avevano convinto Walter Sabatini ad acquistarlo dalla Fluminense per 18,9 milioni. Però Di Francesco sembra deciso a recuperare quello che resta un capitale del club, che finora non ha offerto dividendi.