Come recitava il celebre slogan della serie tv Il trono di spade: "Winter is coming", l'inverno sta arrivando. O meglio, è già arrivato, e con lui il clima rigido che la Roma di Paulo Fonseca è chiamata a scaldare con le prestazioni in campo. In passato alcuni allenatori sulla panchina giallorossa sono riusciti a creare un vero e proprio "tesoretto" nel periodo post-natalizio; ad altri, invece, il primo mese dell'anno è costato caro.

Di certo i successi si costruiscono (anche) dopo la pausa per le festività, indipendentemente dalla sua durata: ne sanno qualcosa Nils Liedholm e Fabio Capello, capaci di portare la Roma sul tetto d'Italia.

Nel 1983 Falcao e compagni raccolsero due vittorie, due pari e una sconfitta nella marcia verso il delirio tricolore: 2-0 al Genoa il 2 gennaio, due 1-1 in trasferta contro Torino e Verona inframezzati dalla vittoria per 1-0 sul Cagliari; a chiudere il mini-ciclo, l'1-0 alla Samp firmato Iorio. Le cose non vanno però altrettanto bene la stagione seguente, quando un ko col Verona e tre 1-1 di fila rallentano la corsa del Barone.

Nel 2001 la Roma di Capello inaugura l'anno con una vittoria per 2-0 a Bergamo, quindi incappa in un pari casalingo col Bari e una sconfitta a San Siro col Milan, ma chiude il mese di gennaio con un prezioso 3-0 sul Napoli che ci avvicina al titolo di campioni d'inverno. Al tecnico di Pieris, però, le cose non vanno altrettanto bene nel 2004: la squadra, ancora imbattuta in campionato, il 6 gennaio cade in casa col Milan, pareggia con l'Udinese e perde a Brescia, venendo scavalcata proprio dai rossoneri di Ancelotti che poi vinceranno il titolo.

Luciano ingrana, Zdenek no

C'è chi, come Zdenek Zeman, era noto per i cali evidenziati dalle sue squadre a gennaio: nel 1997-98 la sua Roma viene eliminata dalla Coppa Italia e in campionato ottiene tre pareggi e una sconfitta. Le cose per il Boemo non vanno meglio nel 2012-2013: all'inizio del nuovo anno due ko e due pari, quindi lo svicolone casalingo contro il Cagliari il 1° febbraio porta al suo esonero e all'ingaggio di Andreazzoli.

L'avvio dell'anno solare costa caro a Rudi Garcia nel 2016: reduce dalla clamorosa eliminazione in Coppa Italia con lo Spezia ai calci di rigore, la squadra guidata dal francese infila due pareggi consecutivi in Serie A. Rudi salta e in giallorosso torna Spalletti: un pari con il Verona, una sconfitta a Torino con la Juve e poi, il 30 gennaio, una vittoria per 3-1 contro il Frosinone che da il "la" alla rinascita della Roma: la cavalcata porterà alla conquista del terzo posto a fine stagione.

Del resto, il tecnico di Certaldo aveva costruito la sua prima, spettacolare squadra all'ombra del Colosseo proprio tra il dicembre e il febbraio 2005-06: vittoria col Chievo prima di Natale e poi una striscia di undici vittorie di fila in campionato, cinque delle quali a gennaio (contro Treviso, Milan, Reggina, Udinese e Livorno). La stagione successiva invece la sua Roma frena, pareggiando contro Messina e Livorno. Ingrana la marcia giusta a gennaio anche Claudio Ranieri nel 2010: dopo un pari col Cagliari nel giorno della Befana, Totti e soci conquistano quattro vittorie; tra queste, spicca il 2-1 in casa della Juve firmato John Arne Riise al 93'.

Tracollo Difra

Gennaio da dimenticare nel 2018 per Eusebio di Francesco: la Roma con lui perde contro Atalanta e Sampdoria e raccoglie due pareggi; qualche scricchiolio, però, si era già visto prima di Natale con l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera del Torino (0-2 all'Olimpico) e la sconfitta in trasferta con la Juve. La stagione seguente, a gennaio, il tecnico abruzzese raccoglie una vittoria e due pareggi in campionato, mentre il 30 gennaio 2019 viene umiliata dalla Fiorentina in Coppa Italia. Di lì a poco, Eusebio salterà assieme al direttore sportivo Monchi, venendo sostituito da Claudio Ranieri.