Ha sovvertito i pronostici, lavorando, sfrecciando e convincendo. Primo fra tutti l'allenatore. Stiamo parlando di Rick Karsdorp, uno degli esterni destri bassi giallorossi che ha ereditato il vuoto lasciato da Alessandro Florenzi, uno di quei "tre - lui, Bruno Peres e Santon – che insieme non ne fanno uno buono", tanto per citare la frase più "gentile" che ha campeggiato in estate sui social e non solo a proposito del tallone d'Achille della Roma di Fonseca, quel ruolo di terzino destro sul quale comunque la società intende metter mano, a quanto ci risulta, già da gennaio per migliorarsi. Eppure, come spesso accade nel calcio, dove i giudizi non possono quasi mai essere definitivi, il terzino olandese di 25 anni che la scorsa estate è tornato nella Capitale per lo scetticismo di tutti (del club stesso, che ha intavolato qualche trattativa per piazzarlo, Atalanta in primis) ed è rimasto un po' a sorpresa a fine mercato, ha ribaltato in pochi mesi la situazione. Il suo ritorno non era stato accolto bene soprattutto perché, anche al netto degli infortuni anche gravi subiti, quando aveva vestito la maglia della Roma non aveva brillato. Ora, però, è una delle frecce di Fonseca, anche contro il Cagliari è stato importante il suo apporto. Non solo in fase offensiva, dove le sue qualità erano già note, ma anche in fase difensiva, dove si sacrifica e sta migliorando molto anche tatticamente. Chi gli sta vicino racconta di una persona ancora in via di maturazione, com'è connaturato alla sua età, ma cresciuto moltissimo, chissà, forse anche per le vicende personali che lo hanno messo a dura prova nell'anno solare in corso.

Ceduto al Feyenoord, per lui un ritorno a casa, nell'estate del 2019 nella speranza che si rilanciasse e giocasse di più (e magari cederlo a titolo definitivo), la pandemia ha scombinato il percorso del biondo olandese e della Roma. Una manciata di partite in campionato prima della sospensione di marzo. La fine del prestito al club da cui la Roma l'aveva prelevato ha coinciso poi con i problemi personali legati al piccolo Kylian, figlio di Rick, che era stato ricoverato in ospedale nel massimo riserbo di tutti. La famiglia Karsdorp è tornata a vivere a Roma, la moglie Astrid pochi giorni prima di Ferragosto ha pubblicato delle foto del figlio rassicurando tutti coloro che avevano fatto sentire sostegno al calciatore. Quando poi Kylian è uscito in buona salute dal Bambin Gesù l'annuncio lo ha dato la mamma stessa pubblicando una foto con scritto: "Casa dolce casa".

Che sia stato quello o meno il momento della scintilla, Rick è sceso in campo con regolarità dall'inizio della stagione, convincendo tutti e prendendosi il posto che l'allenatore assegna nelle partite che contano di più. Karsdorp ha sentito l'affetto forte dei tifosi e la fiducia della società ma soprattutto del tecnico Fonseca, che quando ha potuto, compatibilmente con le condizioni fisiche, non ne ha fatto mai a meno. L'olandese ha iniziato giocando già all'esordio con il Verona e dopo uno stop per infortunio non ha mai perso il posto. Undici presenze e tre assist, l'ultimo contro il Cagliari. Il salto di qualità al momento, è compiuto. E se si può affermare che è un uomo nuovo, si può altrettanto affermare che la Roma e Fonseca hanno ritrovato un calciatore e un potenziale. Che sta molto bene in un organiche che vuole tornare in Champions.