La partita vinta con il Cagliari è ormai alle spalle, così come le sofferenze in essa vissute. La partita, subito ben indirizzata dal gol dopo 11' di Veretout, si è improvvisamente complicata verso il 55' quando la squadra di Di Francesco ha alzato il pressing arrivando in più occasioni in rapida successione a insidiare Mirante. Anche le statistiche del giorno dopo confermano però come quello dell'undici romanista sia stato un momento di sbandamento, durato poco più di 5'. Alcuni numeri parlano infatti da soli: la Roma ha totalizzato il 61% del possesso palla (nelle tredici precedenti giornate la media era stata del 50.1%) e i portieri giallorossi alternatisi nella difesa dei pali non hanno effettuato nemmeno una parata nell'arco dei 90 minuti. I giallorossi hanno collezionato poi più del doppio dei tiri rispetto agli avversari (14 a 6) di cui 9 nello specchio della porta contro i due dei rossoblù (rigore compreso). Anche sulle fasce la squadra di Fonseca ha avuto la meglio sui rossoblù, mettendo in mezzo 7 cross (tutti i gol hanno origine da questo tipo di azione) contro gli zero tentati dai cagliaritani. Esaminando la manovra del pallone operata dalle due squadre si può affermare che non c'è stata storia. L'undici giallorosso ha totalizzato 453 passaggi riusciti nella gara (con una percentuale di riuscita dell'84%), dei quali 180 direzionati in avanti. I numeri del Cagliari si attestano circa alla metà: sono 242 i passaggi riusciti, con una percentuale del 74%, e in questi si contano solamente 81 verticalizzazioni. Anche il saldo degli expected goals pende in favore della Roma, ribadendo il doppiaggio avvenuto rispetto al Cagliari, almeno in termini statistici: 2.81 quelli giallorossi contro gli 1.24 di Joao Pedro e compagni. Anche alla luce dei dati un pareggio sarebbe stato una punizione veramente troppo dura per Fonseca e compagnia, che hanno perso il pallino del gioco per una manciata di minuti nei 90 totali.