Tutto è nelle mani di Courtois. Non soltanto in senso pratico, come il cammino del Belgio al Mondiale russo. Ma anche in senso metaforico: dalle scelte del numero uno dei Diavoli rossi dipendono una serie di movimenti di portieri. Compreso quello che potrebbe riguardare il romanista Alisson. Nel dettaglio: al termine degli ottavi di finale contro il Giappone, Courtois ha ammesso in modo neanche troppo sibillino che un eventuale ritorno a Madrid (dove ha già vestito la maglia dell'Atletico) sarebbe per più che gradito: «Lo dico da sempre, i miei figli sono importantissimi e loro vivono lì». Con l'ex compagna del belga, che ha già fatto sapere al Chelsea di non avere alcuna intenzione di rinnovare il contratto, in scadenza 2019. Il tutto mentre il Real Madrid è alla spasmodica ricerca di un sostituto di Keylor Navas, portiere tenuto in grande considerazione da Zidane, molto meno da Florentino Perez.

Il presidente dei blancos ha abituato a veri e propri colpi di teatro, soprattutto nelle estati in cui si disputa la Coppa del Mondo, quando è solito puntare alle stelle della rassegna iridata. E in quel ruolo gli attuali primi della classe sono proprio Alisson e Courtois. Il giallorosso è già stato contattato da emissari madridisti, che gli hanno strappato un gradimento. Ma il prezzo sotto il quale la Roma non è disposta nemmeno a sedersi al tavolo delle trattative - fra i 70 e gli 80 milioni - è stato reputato eccessivo dal club campione d'Europa. Che avrebbe quindi virato su Courtois, incassando l'ennesimo "sì" (i rifiuti da quelle parti sono poco contemplati), come certificato anche dalle parole rilasciate al termine di Belgio-Giappone.

Se l'operazione dovesse andare in porto, il Chelsea sarebbe costretto a cercare un numero 1 in grado di non far rimpiangere l'ex Atletico. Dunque Alisson, per il quale i Blues sono disposti a mettere sul piatto cifre molto vicine a quelle che farebbero vacillare Monchi. E a proporre al giocatore un ingaggio di quelli che difficilmente si possono rifiutare. Sulle prime le preferenze del brasiliano andavano al Real. Ma gli emissari del Chelsea hanno usato argomenti molto convincenti con il suo procuratore. In ogni caso, sono trattative che entreranno nel vivo soltanto a Mondiale finito. Se concretizzate, porterebbero la Roma a virare su Areola, che resta il preferito a Trigoria. Altre operazioni in uscita potrebbero invece essere più imminenti, come scritto altrove.