Londra, Madrid e Roma. Sono queste città a scandire il valzer a tre tempi dei portieri che coinvolge soprattutto il nostro Alisson. Concentrato sulla spedizione brasiliana in Russia, il numero uno della Seleçao ha ricevuto alla vigilia della sfida contro il Costa Rica la visita del suo agente, che lo ha informato sul pressing costante del Chelsea (gli inglesi in Italia stanno corteggiando anche Rugani della Juventus, Manolas è più difficile). Concreto e repentino, l'inserimento dei Blues è diventato più convinto anche su indicazione di Sarri, grande estimatore dell'ex Internacional de Porto Alegre. Alle prese con le bizze di Courtois, poco incline a rinnovare il contratto in scadenza a giugno 2019, la dirigenza londinese ha deciso di ripercorrere le orme del Real Madrid, lavorando soprattutto con l'entourage del calciatore, ma dovrà fare i conti con la fermezza della Roma, non disposta a scendere sotto i settanta milioni di euro più bonus.

Alisson a parte, le manovre in uscita sono a forti tinte verdeoro. Dopo l'ennesimo ripensamento dettato anche da motivi personali, Bruno Peres dovrà fare i conti con la realtà: allo stato attuale, all'orizzonte non si vedono club brasiliani in grado di sostenere i parametri economici accettati dal Torino. Sulla destra, si attendono novità sul tema Florenzi: questa settimana sarà importante per capire i margini di manovra nella trattativa per il rinnovo. Dallo sfoltimento della rosa (uno tra El Shaarawy e Perotti potrebbe partire), dipendono anche le sorti di Hakim Ziyech. Il numero sette del Marocco ha raggiunto da circa un mese un accordo quinquennale con la Roma, che attende l'evolversi della situazione uscite prima di rifarsi viva con l'Ajax.