Una commedia degli equivoci. Questo sarebbe il titolo, se mai ce lo chiedessero, che daremmo alla vicenda del rinnovo contrattuale di Alessandro Florenzi, vincolo con la sua Roma in scadenza il trenta giugno del prossimo anno, in sostanza per le regole del calcio del terzo millennio, più o meno domani. Vi domanderete: perché commedia degli equivoci? Perché da confidenze, chiacchiere, parole sussurrate all'orecchio, a noi questa vicenda ci sta dando l'impressione generale di poca chiarezza. Ovvero: la Roma ha il sospetto che il procuratore del giocatore voglia portare via Florenzi, il procuratore, Alessandro Lucci, ha il sospetto che la società giallorossa sia intenzionata a lasciarlo andare via. Sarà il caso di fare chiarezza.

Incontro nel fine settimana

Tutto questo si riflette poi anche all'esterno, portando a una serie di congetture, in un senso o nell'altro, che poco corrispondono alla realtà di quello che sta succedendo. Per quanto ci riguarda, siamo sicuri soltanto di due cose, cioè  della disponibilità della Roma a continuare il rapporto e del desiderio del giocatore di rimanere alla Roma, la squadra in cui è nato, cresciuto e maturato, a eccezione di una stagione trascorsa alla grande con il Crotone. Tutto il resto è più o meno un quiz, anche se la Roma in qualche occasione ha ufficialmente dichiarato di voler continuare il suo rapporto con il giocatore. Che, non va dimenticato, è italiano e cresciuto nel settore giovanile, cioè il suo nome è buono per tutte le caselle della composizione della rosa, come da regolamento. Anche se, sia chiaro, la cosa principale è che è un ottimo giocatore, in grado di garantire una duttilità tattica che può essere soltanto una benedizione per qualsiasi allenatore al mondo.

In tempi recenti, abbiamo letto e ascoltato di un accordo ai dettagli finali. Noi saremo tardi, cosa per nulla da escludere, ma non ci risulta che sia proprio così. Che le parti si siano sentite più volte in queste ultime settimane, non ci sono dubbi, ma non ci sarebbero neppure dubbi sul fatto che la questione non è ancora stata presa sul serio di petto. Dovremmo comunque essere alla vigilia dell'incontro che dovrebbe perlomeno fugare i dubbi reciproci. Per quello che sappiamo Monchi e Lucci dovrebbero mettersi seduti intorno a un tavolo tra oggi e domenica prossimi per un fine settimana (non chiedeteci il giorno preciso perché entrambi non ce lo dicono neppure sotto tortura) che dovrà cominciare a mettere i primi solidi paletti su un rinnovo contrattuale che non si presenta come una passeggiata di salute.

In questa vicenda non si può non tener presente come il passare del tempo sia a tutto vantaggio del giocatore che dalla sua ha il fatto che tra dodici mesi esatti potrà andare in qualsiasi altro club del mondo senza che il suo cartellino costi un solo euro. Un vantaggio di non poco conto, anche se Florenzi è quasi da escludere voglia arrivare a un epilogo di questo tipo, se non altro per il rispetto e l'affetto che ha nei confronti della Roma. E lasciando assolutamente da parte il fatto che il neo per la seconda volta papà, negli ultimi tempi non è che abbia gradito molto quello che si è detto su di lui da una parte della tifoseria.

Le prospettive

Che il giocatore possa avere diversi estimatori in giro per il mondo, non ci sono dubbi. Ieri, per esempio, il suo procuratore Lucci è stato segnalato a Madrid nella sede sia del Real sia dell'Atletico, anche se per parlare, molto probabilmente, di qualche altro suo assistito (Suso?). Ma non può davvero stupire nessuno se su Florenzi gli occhi addosso ce li abbia messi più di qualche club europeo. Ma l'intenzione del ragazzo pare che sia quella di rimanere alla Roma. E questa realtà potrebbe essere il terreno ideale perché le parti trovino un punto d'incontro che soddisfi entrambe. Inutile fare troppi giri di parole, la questione da risolvere è quella economica. Sulla lunghezza del contratto non ci sono problemi, l'eventuale prolungamento arriverebbe al 2022 o 2023, ma sull'ingaggio ci sarà bisogno di parlare. Florenzi, non è un mistero per nessuno, è uno degli attuali giocatori della rosa che guadagna di meno. Anche la Roma sa bene come sia necessario un adeguamento economico. Ma è sul quanto aumentare lo stipendio che la questione si stoppa. C'è da lavorare, insomma, anche se ci garantiscono che quella fantomatica richiesta di quattro milioni di euro netti a stagione non sia stata mai fatta. L'incontro di questo fine settimana servirà proprio a questo, a fare chiarezza sulle cifre che sono poi quelle che determineranno l'eventuale fumata bianca. L'impressione? È che possa succedere di tutto, anche che non si arrivi alla firma e questo vorrebbe dire giocatore sul mercato. Soprattutto se dovessero essere vere le cifre circolate ieri ovvero che la Roma sarebbe pronta a offrire a Florenzi 2 milioni e mezzo netti a stagione più bonus, non trattabili.