Si è scaldato a lungo Amir Feratovic nel secondo tempo di Roma-Parma: quell'esordio sfiorato domenica non potrà arrivare domani. Con lo sloveno, la scorsa settimana, Paulo Fonseca aveva fatto allenare con i grandi - senza poi inserirli nella lista dei convocati - anche lo spagnolo Javier Vicario e il senegalese Maissa Codou Ndiayè, ovvero l'intero trio difensivo della Roma Primavera. Nessuno di loro potrà giocare contro il Cluj: non fanno parte della lista Uefa, e non possono essere inseriti nella lista B, perché non hanno i 24 mesi di tesseramento richiesti. Feratovic e Vicario sono arrivati nella scorsa sessione di mercato, Ndiayè nel 2019: la prima riserva, Buttaro, è alla Roma dal 2011, ma ha giocato una sola partita da titolare quest'anno, un po' poco per salire in prima squadra.

Discorso diverso per Tripi, 6 partite da titolare su 6, 525' giocati su 540' disponibili, capitano della squadra di De Rossi, portato in panchina all'andata contro il Cluj. Solo che in Primavera Tripi gioca a centrocampo, unico elemento con caratteristiche difensive di una linea a quattro formata da un ex trequartista come Darboe, e due attaccanti esterni che hanno arretrato la posizione di partenza come Podogoeranu e Providence (anche loro non utilizzabili in Europa League). Tripi, che ha un fisico slanciato ma ancora deve mettere un po' di massa muscolare, ha un'intelligenza calcistica sopra la media. E nell'Under 17, che perse la finale scudetto contro l'Inter di Sebastiano Esposito nel 2018-19, giocava centrale di destra in un 4-3-3, in coppia proprio con Buttaro.