Dzeko no, Smalling forse, Pellegrini sì. La notizia più bella arrivata ieri da radio Trigoria arriva proprio dal numero Sette che con un post Instagram annuncia di essersi lasciato alle spalle il Covid: «Finalmente negativo e pronto per tornare carichissimo!». Per sapere se potrà aggregarsi alla squadra per Roma-Parma dovrà attendere la giornata di oggi quando saranno ultimati gli ultimi test per ottenere l'idoneità. «Sto bene ma non so se ce la faccio, chiedete al dottore», ha detto uscendo da Villa Stuart dove, sempre nella tarda serata di ieri, ha svolto parte dei test previsti dal protocollo federale per i giocatori negativizzati.

Molto probabilmente Fonseca dovrà rinunciare anche agli altri due, Dzeko e Smalling. Il Capitano ancora ieri presentava una carica virale, seppur bassa, che non gli consente di rientrare a far parte del gruppo squadra e lo obbliga ancora all'isolamento domiciliare. Non c'è nemmeno da sperare nell'esito degli esami a cui pure oggi si sottoporrà: anche in caso di tampone negativo, dovrebbe comunque effettuare anche lui la visita di idoneità con un protocollo di oltre 24 ore che renderebbero impossibile la sua presenza domenica alle 15 all'Olimpico. Dzeko è asintomatico e già da qualche giorno si allena nel giardino della sua villa a Casal Palocco e spera di recuperare per il match di Europa League contro il Cluj ma soprattutto per la sfida con il Napoli del 29 novembre. L'inglese invece da mercoledì sta lavorando in maniera individuale a causa di una intossicazione alimentare. Può sembrare cosa da poco per un ragazzo di 30 anni (31 proprio domenica) che fa il calciatore, ma le conseguenze possono essere particolarmente debilitanti per un atleta. Per questo la sua presenza è a forte rischio, sarà decisivo il provino che svolgerà oggi a Trigoria.

Le alternative

Fonseca allora studia le alternative. Il sostituto naturale di Dzeko è Borja Mayoral, arrivato in prestito biennale dal Real Madrid proprio per crescere alle spalle del bosniaco. E così è stato in stagione dove lo spagnolo ha giocato dal primo minuto solo in Europa League e contro il Genoa, proprio a causa della positivà del Nove. In tutto 286' conditi da due gol (la doppietta al Cluj). Con Mayoral nel ruolo di punta, l'attacco sarebbe completato da Pedro e Mkhitaryan. Ma nella mente di Fonseca si è affacciata anche un'altra ipotesi: spostare Mkhitaryan al centro dell'attacco. Si tratterebbe di uno scenario già visto nel secondo tempo di Marassi, per altro con ottimi risultati visto che con questo schema sono arrivati i gol con cui l'armeno ha chiuso la partita. A quel punto cambierebbe anche la coppia di trequartisti a supporto della punta, con Carles Perez che ha smaltito i problemi muscolari delle ultime settimane e sarebbe pronto ad affiancare il veterano Pedro.

Rebus difesa

Più complessa la situazione in difesa dove mancheranno sicuramente Kumbulla e Fazio, oltre a Santon e al giovane Boer. L'idea è di non stravolgere il canovaccio tattico mantenendo la difesa a 3. L'unica alternativa di ruolo è Juan Jesus che ha vissuto tutta il calciomercato da esubero ma ora si sta ritagliando il suo spazio. Alternativa non di ruolo ma più che collaudata è quella che vede Cristante arretrato al centro della difesa con Mancini e Ibanez a completare il reparto e a contrastare la velocità dell'ex Gervinho. Questa soluzione concede qualcosa agli attaccanti del Parma in velocità e marcatura ma favorisce l'uscita dal basso e preserva un'alternativa in panchina. La terza ipotesi al vaglio di Fonseca è quello di tornare alla difesa a quattro con Ibanez e Mancini al centro e gli esterni che tornano sulla linea difensiva. Ancora in bilico il ruolo di primo portiere: Pau Lopez ha giocato le ultime due, ma mirante è tornato e vorrà difendere il posto da titolare. A quattro o tre, gli esterni saranno Spinazzola e uno tra Karsdorp e Bruno Peres. Abbondanza a centrocampo dove accanto alla certezza Veretout, se Cristante scalerà in difesa, può trovare posto Diawara (di ritorno dal Covid) o Villar.