Silenzio. È quello che, da tempo, è calato tra la Roma e Alessandro Florenzi. Non è questione tutti al mare a mostrar le chiappe chiare che, pure, sarebbe di stagione. Il vicecapitano della Roma è in scadenza di contratto il trenta giugno del prossimo anno. A regola di bazzica, bella questa eh?, i contratti da prolungare e adeguare, dovevano essere presi di petto alla fine del campionato concluso il venti maggio scorso. Tre i contratti principali in questione: Forenzi, Alisson, Di Francesco, citati in ordine di logica urgenza. Il portiere è al Mondiale, il tecnico si è operato e comunque non sarà un problema, Florenzi è un problema.

Strategico stallo o che altro?

La prima domanda è: le parti, Monchi e il procuratore Alessandro Lucci, si sono messi seduti intorno a un tavolo per cominciare ad affrontare la questione? C'è chi dice sì, c'è chi dice no e il no è anche, garantito, di una delle due parti in causa. In realtà che si siano incontrati potrebbe essere pure un dettaglio in un'epoca di conference call, messaggi, piccioni viaggiatori elettronici. Di sicuro si sono sentiti. Più di una volta. Ma se le chiacchierate sono state convenevoli e poco altro, il dato di fatto è che siamo ancora al punto di partenza. Che è chiaro: Florenzi, al di là di un naturale prolungamento contrattuale con la Roma, si aspetta che la società gli riconosca, partendo dallo stipendio, il ruolo di giocatore importante, calciatore italiano, ragazzo cresciuto nel settore giovanile giallorosso. Basta sommare per capire che l'adeguamento economico atteso dovrà essere in sintonia con tutti e tre i fattori. Non ci risulta che si siano fatti numeri, ma immaginare che Florenzi si aspetti un ingaggio dai tre milioni in su, ci sembra logico e inevitabile. Se, invece, i numeri sono stati fatti, allora questo silenzio e questa negazione dell'incontro, vogliono solo dire che c'è una distanza economica, neppure troppo sottile. E la cosa non sarebbe per niente propedeutica per una risoluzione veloce della questione. E i tempi, in questa vicenda, non sono un aspetto secondario. Mentre il giocatore e il suo procuratore possono aspettare tutto il tempo che vogliono, la Roma no. Non può rischiare di arrivare alla fine del mercato con un giocatore in scadenza. L'idea è quella di trattare e cercare l'accordo fino alla tournèe negli Stati Uniti. Se a quel punto non sarà arrivata la fumata bianca, allora ci sarà da preoccuparsi e magari pensare pure a una cessione.

Spuntano pretendenti

In queste situazioni, poi, radio mercato ci sguazza che è una bellezza, si fa per dire. Fin qui di possibile pretendente al cartellino del giocatore, era venuta fuori soltanto la Juventus che poi, si sa, di fatto sta su tutti i giocatori, se non altro per creare problemi alla concorrenza. Ma il silenzio che c'è ancora tra Roma e Florenzi, è inevitabile che porti al proliferare di altre squadre interessate al giocatore, al punto che ci stavamo proprio chiedendo come mai non fosse uscito ancora niente. E invece ieri, puntuale come una scadenza del mutuo, ecco che dall'Inghilterra arriva la notizia che il Chelsea si sarebbe fatto avanti per il ragazzo di Vitinia. La fonte, peraltro, non è uno di quei tabloid che una ne fanno e cento pure, ma il Telegraph, quotidiano di un certo prestigio. E se Conte rimanesse sulla panchina di Abramovich, la cosa sarebbe anche verosimile. Peccato però che in questo momento con Abramovich che ha preso la residenza in Israele e una questione allenatore ancora tutta da risolvere, il mercato del Chelsea sia in assoluto stand-by. Non resta che aspettare, insomma, anche che spuntino nei prossimi giorni altri pretendenti al cartellino di Florenzi. A meno che un incontro tra le parti, prevedibilmente nei prossimi giorni, non sblocchi tutta la situazione. Ma a naso tendiamo a escludere che la cosa si risolva nello spazio di pochi giorni. La speranza, però, è che almeno il silenzio finisca e le parti si parlino. Manifestando con chiarezza le rispettive posizioni, compresa quella di Florenzi che negli ultimi mesi ha avvertito un crescente disagio per il trattamento che ha ricevuto da una parte della tifoseria.

Kluivert e i documenti

Ci siamo o non ci siamo? La seconda che abbiamo scritto. Nel senso che la questione acquisto di Kluivert ha bisogno ancora di un po' di tempo prima che si possa definire conclusa in tutti i suoi dettagli. Che, in parte, potrebbero essere stati affrontati già nella giornata di ieri. Infatti, in una Trigoria deserta o quasi a parte il media center, ieri mattina il senor Monchi si è regolarmente presentato nel suo ufficio. Abbiamo provato a saperne un po' di più. Non è che la ricerca si sia rivelata uno straordinario successo, ma c'è stato detto che il direttore sportivo era a Trigoria perché doveva esaminare una serie di documenti. Quelli dell'accordo definitivo da proporre all'Ajax? Non è certo da escludere, anche se sul tavolo di Monchi ci sono anche diverse altre questioni da affrontare e risolvere.

Un misterioso volo a Praga

«Giovedì scorso, Monchi la mattina a Fiumicino ha preso un volo diretto a Praga»: così un lavoratore dello scalo romano ci ha detto ieri, aggiungendo pure che una volta che lo aveva riconosciuto lo aveva accompagnato fino al gate di partenza. Fino a ieri non si era saputo niente di questa missione ceca del ds, è da verificare, ma fosse vera, come crediamo, cosa è andato a fare Monchi a Praga? Non il turista nonostante la capitale ceca sia una città meravigliosa. E allora, magari, è andato a incontrare qualcuno a proposito dell'esterno destro Kadebarek, ceco, di proprietà dell'Hoffenheim che chiede oltre dieci milioni per il suo cartellino? Lo scopriremo strada facendo, di certo la società giallorossa sta cercando un esterno destro basso. E questo, poi, sarebbe un ulteriore indizio sul fatto che ci sia un po' di preoccupazione a proposito del rinnovo di Florenzi.

Alisson, Meret e Lobont

Il portiere del Brasile pensa al Mondiale, come è giusto che sia, ci mancherebbe. Ma è pure inevitabile che intorno al suo nome continuino a fiorire sussurri e grida. Tutta roba da verificare. Ma di una cosa siamo certi. Qualcosa è successo in Inghilterra nel giorno che si è giocata l'amichevole Inghilterra-Costarica. Allo stadio c'era una persona molto vicina alla Roma e c'erano pure, ovviamente, molti dirigenti dei club inglesi. Tra questi, quelli del Liverpool che si sono fatti una discreta chiacchierata con l'uomo Roma presente. Hanno parlato di Alisson. E i numeri fatti sarebbero piuttosto importanti. Al punto che al termine della partita l'uomo Roma in una chiacchierata confidenziale con Alisson gli avrebbe detto di cominciare a riflettere sul suo no al Liverpool. Staremo a vedere. Intanto la Roma in ogni caso un portiere, minimo, lo dovrà prendere. E il nome del giovane Meret dell'Udinese è sicuramente da seguire con interesse, al di là dei venticinque milioni che i Pozzo chiedono per il cartellino. A proposito di portieri, infine, c'è da registrare che ieri Lobont ha firmato per la Roma. Tranquilli, non da portiere, avrà un ruolo nel settore tecnico del settore giovanile. In bocca al lupo.