Per la terza volta di fila la Roma Primavera segna 4 gol, per la sesta vince, in sei partite, tornando a incassarne due, come nelle prime tre giornate.

Del Roma-Juventus 4-2 di ieri, davanti ai giocatori della prima squadra, che hanno ingannato l'attesa di Roma-Fiorentina guardando giocare i loro compagni più giovani, rimarranno negli occhi le tante palle gol create, ma anche varie eccellenti parate di Boer: partita ricca di emozioni, la squadra bianconera, pur decimata dal Covid (alle assenze della Primavera si sono sommate quelle dell'Under 23, che hanno fatto salire con Lamberto Zauli, Garofani, Leo, Tongya e Sekulov, forse i tre più esperti della rosa di Bonatti) ha spinto e creato occasioni. Roma con il solito 3-4-2-1 modellato su quello adottato da Fonseca in prima squadra, Bonatti, che torna a Roma dopo l'esperienza non troppo fortunata con la Lazio, si schiera in modo molto simile, sempre difesa a tre, ma con il doppio centravanti invece del doppio trequartista. Squadra giovanissima, sette anni in meno rispetto ai giallorossi, sei elementi dell'Under 17 in panchina, quasi tutti alla prima convocazione. La prima occasione arriva già dopo 22": Milanese apre per Ciervo, il cross è pericoloso, ma Providence non ci arriva. All'8' l'esterno, schierato al posto di Podgoeranu, portato in panchina da Fonseca, sblocca la partita con un destro sul primo palo: bravo Darboe a recuperare palla e servire Tall, che si inventa un grande assist di tacco.

Tre minuti dopo Tall vince un rimpallo sulla trequarti, Zalewski ne approfitta per avanzare e servire con un bel filtrante Darboe che controlla e raddoppia. Al 14' Milanese lancia Ciervo che va al cross, bell'avvitamento di testa di Tall, palla alta di poco. Un tiro dello scatenato Ciervo viene deviato in angolo, poi, a sorpresa, la Juve dimezza lo svantaggio grazie al centravanti Da Graca, che a Trigoria aveva già segnato quando giocava ancora col Palermo: palla dentro di Pisapia, tocco per il gigante Cerri che gli rende palla di testa, sinistro di controbalzo e palla in rete. Cerca anche il pareggio il numero 9 bianconero, glielo nega due volte in un minuto un Boer in ottima forma. Al 29' Milanese serve Tall, che spreca da ottima posizione, al 33' il fantasista salentino ristabilisce le distanze, stop e tiro con il destro, su assist di Ciervo. Stessi protagonisti anche per il quarto gol: Ciervo va via sulla destra e mette in mezzo, Milanese gira per Zalewski che entra in area vincendo un paio di rimpalli e piazza il pallone sull'angolino basso. Sesto gol in sei partite per il numero 10 giallorosso, che si conferma capocannoniere della squadra di Alberto De Rossi.

Ripresa più lenta

Nella ripresa Bonatti richiama in panchina il difensore Nzouango e inserisce l'ex Chelsea Iling a sinistra, passando al 4-4-2. Al primo pallone l'inglese lancia in verticale Da Graca, che trova pronto Boer, ma l'assistente aveva la bandierina alzata. Due minuti dopo è tutto buono: gran parata ancora sull'ex centravanti del Palermo, miracolo sulla battuta ravvicinata del numero 10 argentino. Che poco dopo si vendica, infilandolo con un perfetto sinistro a giro su calcio di punizione. A quel punto Alberto De Rossi sacrifica uno dei più in forma, Ciervo, per inserire Buttaro, che va a fare il terzino destro, in una linea difensiva che torna a quattro. E la Juventus non trova contromosse: la partita scivola via senza grosse emozioni, l'ultima occasione se la crea il subentrato Chierico, doppio dribbling e palla sul fondo.