E tre. Dopo Coric e Marcano, ecco Bryan Cristante. Ventitrè anni, centrocampista più offensivo che difensivo, una grande stagione con l'Atalanta di Gasperini, azzurro per il presente e il futuro, una storia alle spalle già antica considerando la giovane età. Che l'affare fosse di fatto concluso, lo si era capito già nella serata di martedì, quando tutti avevano sussurrato che le tre parti in causa, Roma, Atalanta e giocatore, avevano trovato l'accordo anche in quei dettagli che spesso in passato si sono rivelati tutt'altro che dettagli. La conferma c'è stata nella tarda mattinata di ieri, soprattutto da parte dell'Atalanta, che ha fatto filtrare che c'era stata la fumata bianca. Questione di poco e le conferme sono arrivate anche dagli altri protagonisti. L'accordo con l'Atalanta per certi versi ricorda quello con la Sampdoria lo scorso anno per Schick o, volendo, anche quello che la stessa Atalanta fece con l'Inter per il trasferimento di Gagliardini. Dunque: prestito biennale, cinque milioni subito, altrettanti tra dodici mesi, quindi altri quindici (dilazionati in due o tre anni), più cinque di bonus. Il totale, compresi i bonus se materializzati, fa trenta milioni. Per qualcuno saranno troppi, ma considerando i prezzi di questi ultimi anni, è la valutazione giusta per un giocatore, italiano, era da tempo che la Roma non acquistava un made in Italy, nazionale, che nell'ultima stagione è stato tra i migliori centrocampisti del campionato. Cristante, assistito dal suo procuratore Beppe Riso, ha firmato un quinquennale da due milioni (a salire) netti a stagione.

Arrivo a sorpresa

Non c'è stato neppure il tempo di prendere atto del terzo acquisto stagionale, che è arrivata pure la notizia che Cristante sarebbe sbarcato a Roma nel tardo pomeriggio, poco dopo le diciannove, da un volo battente bandiera tricolore, in partenza da Milano alle ore diciotto. Tutti di corsa all'aeroporto, compreso l'ufficio stampa che pensava che la partenza improvvisa di Monchi per la Spagna (un lutto), lasciasse spazio a una giornata relativamente tranquilla. Ma quando mai. Cristante è arrivato in perfetto orario, già munito di una sciarpa giallorossa che ha mostrato per la gioia dei fotografi presenti, felice per quello che ha detto era il suo obiettivo: «Volevo venire qui, sono felice di esserci riuscito. Sarà un'emozione giocare la Champions League, non ho ancora parlato con Di Francesco». Routine, come routine saranno stamattina le visite mediche che il giocatore sosterrà a Villa Stuart. Dopo è possibile che parli a Roma tv, prima di imbarcarsi di nuovo per le vacanze. Destinazione San Francisco, California e puntata finale in Canda. Buon viaggio.

Kluivert s'avvicina

La Roma non si ferma certo qui. Monchi sembra orientato a mettere a disposizione di Di Francesco l'intera rosa o quasi per l'inizio della preparazione precampionato che comincerà a Trigoria nella prima settimana di luglio. Ora l'obiettivo principale rimane quello di Justin Kluivert, il giovane figlio d'arte che quest'anno ha fatto vedere cose importanti con la maglia dell'Ajax. Gli spifferi di mercato fanno sapere che negli ultimi due giorni sono stati fatti sostanziali passi in avanti per trovare un punto d'incontro con il club di Amsterdam. Ieri mattina in zona Roma sud è stata segnalata la presenza di Mino Raiola, visto a poche centinaia di metri dalla casa dove abita Monchi (e Florenzi). Il funambolico procuratore sta trattando sul costo del cartellino che l'Ajax, nonostante
una scadenza contrattuale fissata tra dodici mesi, inizialmente ha fatto sapere di essere di quaranta milioni di euro. Una follia e probabilmente lo sanno pure gli olandesi. La Roma sembra disposta ad arrivare a venti più bonus, una cifra che potrebbe sistemare la questione. Da ricordare che la società giallorossa ha già trovato l'accordo economico con il ragazzo e con il suo procuratore.
I contatti con l'Ajax, però, non si esauriscono con Kluivert. Resta in piedi, infatti, anche l'ipotesi Ziyech, giocatore che piace moltissimo a Monchi che vorrebbe provare ad acquistare entrambi i lancieri con l'obiettivo di avere uno sconto sul totale. Difficile peraltro, perché ad Amsterdam per il marocchino con passaporto olandese hanno sparata cinquanta milioni per il cartellino di un giocatore che in questo caso è legato al club sino al giugno del 2022. Una cifra pazzesca che la Roma non è assolutamente intenzionata a pagare. L'idea è di offrire la metà più una serie di bonus. Difficile, ma non impossibile considerando che il ragazzo che nell'ultima stagione ha giocato da intermedio di centrocampo ma che si è fatto notare al mondo da esterno offensivo destro, alla società giallorossa ha già fatto sapere di gradire molto un eventuale trasferimento a Trigoria. E come ormai si è capito da qualche anno, quando c'è il sì del giocatore anche le trattative più difficili possono andare in porto.