La Roma che sta nascendo sembra prendere sfumature arancio. Nessun riferimento alla maglia della prossima stagione o all'incrocio cromatico fra il giallo e il rosso. Più semplicemente si punta sui calciatori olandesi. Due sono già qui (Strootman e Karsdorp), un altro (Kluivert) può arrivare durante la sessione di mercato che a breve aprirà ufficialmente i battenti. E proprio il figlio dell'ex campione di Milan e Barcellona continua a mandare segnali difficilmente equivocabili in direzione Trigoria. Lo fa attraverso i suoi profili social, come ormai è d'uso fra tutti i giovanissimi (è nato nel 1999), che siano o meno famosi. Soltanto pochi giorni fa, Justin ha aggiunto il proprio gradimento alla foto che ritraeva con la nuova maglia il neo-acquisto giallorosso Coric, poco più grande di lui (classe 1997) ma proveniente da tutt'altro ambito. Arduo ipotizzare una conoscenza fra i due, più facile che sia l'attaccante dell'Ajax a tenere d'occhio tutto quello che ruota intorno all'orbita romanista.

Se possibile ieri il passo verso la Capitale - almeno in versione virtuale - è stato anche più lungo. Kluivert ha concesso i suoi "like" a tutti i post di tifosi che lo invitavano a trasferirsi alla Roma. Fra gli altri, sono stati visibili nella mattinata: «Go to Rome please»; »Vieni a Roma dai»; «Welcome to As Roma», ognuno dei quali con l'approvazione del calciatore dei lancieri. Che però, fino a notizie (ufficiali) di segno opposto, è tuttora un tesserato del club di Amsterdam: probabile che sia questo il motivo alla base della cancellazione degli scambi sui social. Fatto sta che la corrispondenza di amorosi sensi fra Kluivert e la Roma è ormai di dominio pubblico.

Lo è un po' meno il momento in cui il flirt si è tramutato in qualcosa di più concreto. L'accordo fra Mino Raiola, agente del giocatore, e i dirigenti giallorossi è stato trovato un mese fa circa. L'incontro di Montecarlo fra il procuratore e Monchi è avvenuto a strette di mano già effettuate da tempo. Ora resta da convincere l'Ajax, che però non dovrebbe fare le barricate: non solo perché il ragazzo spinge per andare in Italia, ma anche perché il suo contratto scade il prossimo anno e non vendendolo ora, la società olandese rischia di non incassare un euro.

Da un olandese all'altro, ad accogliere Kluivert molto probabilmente ci sarà ancora Strootman, nonostante le sirene che radiomercato segnala in arrivo da Milano, sponda nerazzurra. Che Spalletti abbia un debole per il numero 6 non è un mistero. Ma Kevin è diventato un punto di riferimento anche per Di Francesco, che di lui apprezza disponibilità tattica e capacità di spronare i compagni, anche in allenamento. Non è casuale che sia stato impiegato 44 volte sulle 47 in cui è stato disponibile.
L'olandese è un leader naturale fin dal suo arrivo, ormai risalente a cinque anni fa. Riconosciuto da compagni e pubblico, oltre che da tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina giallorossa. Lui stesso è legatissimo a squadra e città e il cammino in Champions dell'ultima stagione ha stretto ulteriormente la simbiosi. Ovviamente sul mercato si tratta soltanto di indizi e non di certezze. Ma tutti nella stessa direzione.