Florenzi, Di Francesco, Alisson. Di Francesco, Alisson, Florenzi. Alisson, Di Francesco, Florenzi. Girateli come volete, per urgenza, gerarchia, importanza, sono comunque tre questioni contratti che la Roma è chiamata ad affrontare in tempi più o meno brevi. La fretta non è mai la consigliera migliore e la Roma è intenzionata a non farsi prendere la mano da situazioni che saranno affrontate senza inutili effetti speciali. Partendo dal presupposto che ci si dovrà confrontare con tre personaggi che non hanno mai dato spazio a pensieri maligni. Fermo restando che, soprattutto per Alessandro Florenzi, la necessità di chiudere, in un senso o nell'altro, non è certo procrastinabile più di tanto visto che il contratto in corso con il vicecapitano della squadra andrà in scadenza il trenta giugno del prossimo anno. Che poi è una data che si può anticipare al primo gennaio del 2019 visto che, in assenza di prolungamento, quella sarebbe la data in cui il giocatore potrebbe cominciare ad ascoltare altre offerte che poi dopo sei mesi lo porterebbero ad andare via a parametro zero, cosa che è da escludere al cento per cento. Vediamo allora nel dettaglio le tre situazioni, partendo, noblesse oblige, da quella dell'allenatore che quest'anno ha riportato la Roma a vivere l'emozione di giocarsi una semifinale di Champions League.

Di Francesco

Il tecnico in tempi più o meno recenti, lo ha fatto capire in maniera piuttosto esplicita. Gradirebbe prolungare il suo contratto di lavoro con la società. Sarebbe il segno tangibile di apprezzamento nei confronti dell'ottimo lavoro svolto nel corso della sua prima stagione sulla panchina giallorossa. Una panchina che non ebbe nessun dubbio ad accettare quando gli fu offerta lo scorso anno. Un sì che fu celebrato in un autogrill poco prima di Firenze il venerdì precedente di Roma-Genoa (26 maggio, quanto sarebbe stato bello soffiare su una candelina a Kiev?). Non ci furono problemi allora, non ci saranno neppure quando le parti si incontreranno. Quando? Non subito, anche se nel prolungato incontro con Monchi sulle questioni di mercato, i due un accenno al prolungamento contrattuale lo hanno fatto, se non altro per ribadire l'intenzione di continuare ancora insieme. Da escludere, sin da ora, che possano esserci problemi di natura economica. Di Francesco guadagna circa un milione e mezzo di euro netti a stagione. La Roma, dopo l'esperienza con Rudi Garcia, non è più intenzionata a offrire prolungamenti esagerati negli anni, prolungamenti che possono rivelarsi degli autogol. Il pensiero della società è quello di offrire al tecnico un altro anno di contratto, scadenza 2020, con un'opzione per un'altra stagione per una cifra migliorata di circa mezzo milione all'anno. Un'offerta che potrebbe trasformarsi anche in un biennale senza opzioni. Considerando le recenti parole di Di Francesco, «non ci sarà problema a trovare un accordo», escludiamo sorprese. Il tecnico firmerà con reciproca soddisfazione.

Florenzi

Dire che è il prolungamento e adeguamento più complesso, è un po' come scoprire l'acqua calda. La Roma sa bene che se non si arriva a una firma, la conseguenza è mettere sul mercato il giocatore sapendo che tutti conoscono la scadenza del trenta giugno 2019. Lo sanno, ovviamente, anche il giocatore e il suo procuratore, consapevoli che più passa il tempo e più hanno il coltello dalla parte del manico, forti anche di un appeal del giocatore che non è certo confinato al nostro campionato. Nel recente passato, in più di un'occasione si è parlato di incontri, contatti, offerte, proposte, avvicinamenti tra le parti. Non c'è nulla di vero. Le parti non si sono ancora viste, tanto meno parlate, figurarsi quindi se hanno parlato di soldi, ovvero quegli ormai famosi quattro milioni netti a stagione che Florenzi sarebbe intenzionato a chiedere. Bufale. Tutte, compresa quella di un appuntamento fissato per la prossima settimana. A ieri sera, se non ci hanno raccontato bugie e non abbiamo nessun motivo per pensarlo, non c'era stato nessun contatto. Che poi Monchi abbia in agenda di incontrare il procuratore Alessandro Lucci, non ci sono dubbi. Sarebbe folle pensare il contrario. Di sicuro per ora si può dire che la questione Florenzi sarà la prima a essere affrontata. Da qui al trenta giugno certamente qualcosa succederà. E' nell'interesse di tutti. La Roma in più di un'occasione, per voce dei suoi massimi dirigenti a cominciare dal direttore sportivo Monchi, ha dichiarato di voler continuare con Florenzi. Non c'è motivo di dubitare che la stessa voglia l'abbia anche il giocatore, nonostante sia rimasto molto male per alcune cattiverie apparse nel corso dell'ultimo anno nei suoi confronti. La Roma è intenzionata a migliorare l'ingaggio di Florenzi, ma se davvero la richiesta fosse di quattro milioni, difficilmente si arriverebbe a un accordo. Rimaniamo dell'idea, comunque, che alla fine il contratto si prolungherà.

Alisson

Da un punto di vista del calendario, è il contratto meno urgente da affrontare. La scadenza è trenta giugno 2021, che fretta ci sarebbe? E invece c'è perché è Alisson, cioè in questo momento forse il miglior portiere al mondo e ha uno stipendio da un milione e mezzo di euro netti all'anno e lo vogliono i club più ricchi e prestigiosi. C'è la necessità di adeguarlo e prolungarlo, perlomeno per provare a convincerlo a rimanere qui ancora per qualche anno. La Roma lo sa e lo farà. Gli offrirà un prolungamento sino al 2023 con un ingaggio raddoppiato. Tutto questo però non avverrà a breve giro di posta. Alisson deve affrontare il Mondiale, ogni discorso è stato rimandato a dopo Russia 2018 con il consenso del portiere che vuole concentrarsi solo sul Mondiale. L'impressione è che accetterà, anche se la firma dovesse slittare alla fine del mercato.