Alessandro Florenzi, terzino della Roma, ha parlato dal ritiro della Nazionale alla vigilia della gara di Nations League tra l'Italia e la Bosnia:

Dopo quello che è successo quanto amplifica il risultato extra-calcistico e morale nel vestire questa maglia?
Di tanto. Domani per me, come per tutta la squadra, non sarà bello giocare e cantare l'inno da soli e non cantarlo insieme a tutto il pubblico. Però è sicuramente un grande orgoglio essere qui a difendere la Nazionale dopo tanto tempo passato in difficoltà insieme a tutti gli italiani e al resto del mondo. Cercheremo di fare una bella partita per riniziare bene questo percorso.

Gli Europei sono un tuo obiettivo. Questo condizionerà le tue scelte in futuro?
No. Il mister mi ha dato e continua a darmi tanta fiducia. Il mio futuro me lo costruisco tutti i giorni lavorando al 100%. In questo momento sto pensando alla partita di domani e poi penserò all'Olanda. Dopo le due partite con la Nazionale penserò al futuro con grande tranquillità".

Hai sentito Dzeko?
No, lo vedrò domani e l'ho visto il 28 quando ci siamo allenati insieme. Per me domani Dzeko sarà solo un avversario, lo saluterò prima e dopo ma nei 90' se ci sarà da dargli una scarpata gliela darò e penso che anche lui farà altrettanto, poi amici come prima. Se mi suggerisce qualcosa la sua situazione attuale? No".

Come state fisicamente?
Ognuno di noi sta lavorando per le proprie esigenze. C'è chi ha iniziato un po' prima e chi un po' dopo. Dovremo stare attenti perchè alcuni dei giocatori della Bosnia hanno già iniziato il campionato, mentre noi siamo all'inizio della preparazione e dovremmo essere bravi a non farci trovare impreparati. Non sarà facile, ma metteremo il nostro meglio in campo come sempre.