Ora che il passaggio di proprietà da Pallotta a Friedkin è diventato ufficiale, insieme a Ryan nella Capitale si trasferirà anche una parte di Texas. Ma anche in Texas c'è un po' di Roma. A dire il vero, nello Stato di Dan e Ryan c'è proprio "Roma". Già, a diecimila chilometri di distanza dal Colosseo e dallo stadio Olimpico, al confine tra Stati Uniti e Messico sorge una cittadina chesi chiama Roma.

Nemmeno diecimila anime, 7 km quadrati di estensione, Roma vanta origini decisamente meno antiche rispetto alla sua più nota omonima. Fondata el 1765 da esploratori spagnoli, nel 1821 diventa una comunità indipendente e nel 1836 è tra i territori texani che si separano dal Messico: in quell'anno compare per la prima volta sulle mappe con l'attuale nomenclatura "Roma". Dal 1848, da quando il Texas è entrato a far parte degli Stati Uniti, Roma è ufficialmente una cittadina a stelle e strisce.

"La più messicana delle città americane", Roma affonda le radici nella cultura del Paese dei sombrero e delle maracas. La città assomiglia a tal punto a un villaggio messicano che è stata scelta dal regista Elia Kazan come set di "Viva Zapata", film del 1952 con Marlon Brando: questo perché mantiene ancora la pianificazione risalente al periodo della colonizzazione di fineSettecento, e anche l'architettura risente dell'influenza ispanica: non è raro imbattersi in edifici costruiti con la tecnica del rejonado (tessitura di pietre grandi e piccole) o del sillar (blocchi di pietra in filari) e rifiniti con bande di intonaco colorato, come tipico delMessico settentrionale.