Si salvi chi può. Perché adesso, cioè dopo l'ufficialità del cambio di proprietà della Roma, le voci di mercato manageriale e tecnico stanno aumentando in maniera esponenziale. Orizzontarsi non è facile perché circolano molte più bugie che verità. Oltretutto non c'è da tenere sotto controllo soltanto il mercato dei calciatori, ma anche quello dei dirigenti, diciamo così, visto che con la nuova proprietà è più che prevedibile che qualche novità ci sarà. Non è un mistero per nessuno che nella Roma siano assenti il ruolo di direttore generale (ora nelle mani dell'amministratore delegato Guido Fienga) e di direttore sportivo.

Di nomi ne stanno uscendo a vagonate, qualcuno pure esilarante. Partiamo dal direttore generale. Non è un mistero ormai per nessuno che nei mesi scorsi i Friedkin si siano incontrati con alcuni dirigenti sportivi italiani. Di sicuro, per esempio, con il presidente del Coni Giovanni Malagò e con l'attuale presidente della Lega basket Umberto Gandini (ex direttore generale proprio della Roma da cui è andato via non lasciandosi in rapporti idilliaci). Chiacchierate (e non sono state le sole) in cui i texani hanno voluto conoscere alcune delle realtà romane (Gandini pare sia stato molto severo con l'attuale dirigenza) per cercare di individuare le persone giuste con cui cominciare l'avventura giallorossa. Sembra difficile che possano essere Malagò o Gandini, ma ci sono una serie di nomi di cui si sta parlando come possibili futuri dirigenti giallorossi. C'è per esempio il nome di Fabio Capello, qualcuno ha fatto anche quello di Zibì Boniek che sta concludendo il suo impegno come presidente della federazione calcio polacca, c'è addirittura chi sussurra quello di Beppe Marotta nel caso dovesse concludersi la sua esperienza all'Inter.

Inter da dove potrebbe arrivare anche il direttore sportivo visto che l'ultimo nome uscito per questo ruolo è quello di Ausilio. Che, secondo fonti informate milanesi, potrebbe essere messo alla porta perché ha rotto i ponti con Conte (sembra ne abbia chiesto la testa). Come ds pare ci siano in ballo diversi altri nomi. A cominciare da quel Gianluca Petrachi, licenziato solo poche settimane fa in conseguenza di un messaggio di fuoco inviato a Pallotta. Ora però Pallotta ha venduto e Petrachi conta che i Friedkin mantengano l'impegno che presero con lui di tenerlo, nel febbraio scorso. Un altro nome in corsa è quello di Paratici, soprattutto dopo che ieri sera la Juventus è stata eliminata dalla Champions.
Per quel che riguarda il mercato giocatori, c'è da registrare la dichiarazione del procuratore di Veretout, Giuffredi, che ha smentito decisamente l'ipotesi di un trasferimento del suo assistito al Napoli, ipotesi nata dopo una presunta cena con il ds Giuntoli in un ristorante napoletano: «Smentisco decisamente cene e trasferimenti, Jordan rimarrà alla Roma». Meglio così visto che a Duisburg è mancato come il pane.