Se Dan Friedkin è la mente e il volto del gruppo che porta il suo cognome, Marc Watts è il braccio operativo della compagnia e dal 2011 ricopre la carica di presidente del gruppo Friedkin. Ha studiato quattro anni alla Texas A&M University e poi ha effettuato gli studi di legge ad Harvard. Prima di questo incarico è stato vice-Chairman e Managing Partner di Houston del prestigioso studio legale Locke Lord, che si occupa di diritto societario. 

Dal 2017 al 2019 è stato presidente del Consiglio di amministrazione della filiale di Houston della Federal Reserve Bank di Dallas e attualmente fa parte del CdA della Service Corporation International (fornitore di servizi funebri), di Highland Resources (nel ramo real-estate) e della Cabot Oil & Gas Corporation, che si occupa dell'esplorazione di idrocarburi.

Lo scorso 23 aprile è stato premiato dalla United Way of Greater Houston con il "Robert. W. Kneebone Volunteer of the Year", per il supporto e la dedizione ai volontari. Watts è stato scelto per l'alto riconoscimento tra vari membri selezionati in base all'impegno nei confronti della comunità, al sacrificio personale, alla longevità e alla qualità del loro servizio, all'ispirazione per gli altri e ai risultati tangibili degli sforzi profusi.

In Texas è una vera autorità al punto che il governatore Greg Abbott lo ha voluto nella "Strike Force to Open Texas", un gruppo di personalità di alto profilo che ha avuto il compito di indicare la strada per la riapertura dopo lo scoppio della pandemia. 

Marc Watts nei mesi scorsi è stato il volto del Gruppo Friedkin a Roma. È stato lui a condurre le operazioni nella Capitale e nei giorni più caldi della trattativa era a capo del pool di avvocati che ha tenuto gli incontri nella sede giallorossa di viale Tolstoj.