Si ricomincia subito. Nel torneo senza un attimo di sosta, la Roma è attesa a Brescia già sabato pomeriggio. Appena due sedute dunque per cercare di riprendere fiato e andare a conquistare tre punti vitali per dare continuità ai segnali di ripresa di ieri. E a proposito di ripresa, oggi alle 18 la squadra è tornata ad allenarsi sui campi del "Fulvio Bernardini" a Trigoria.

Fonseca si ritroverà con una difesa nuovamente da inventare. Probabile che prosegua sulla linea a tre, che ha mostrato timidi segnali di miglioramento a Napoli e al Parma ha concesso davvero poco. Mancano però i perni centrali delle ultime due giornate, dopo l'infortunio che terrà fuori Smalling fino alla sfida contro l'Inter (sono state escluse lesioni dopo la noia all'adduttore che lo ha fermato al San Paolo, ma dovrà stare fermo un'altra settimana) e l'ammonizione rimediata in occasione del rigore, che costerà la squalifica a Cristante.

A questo punto è Fazio il candidato principale al centro, con probabili conferme di Mancini e Ibanez ai fianchi. Sulle fasce probabile che al Rigamonti si cominci come si è finito contro gli emiliani, con Spinazzola apparso in gran forma e un Kolarov riposato da una panchina e mezzo (entrato nel finale ieri). Santon ha subito una lesione al polpaccio sinistro lunedì, Zappacosta risente ancora del lunghissimo stop e Peres fornisce meno garanzie dei colleghi di ruolo.

Confermati Veretout e Diawara in mezzo, mentre davanti peserà un'altra squalifica, quella di Mkhitaryan, che probabilmente rilancerà Perez accanto a Dzeko. Avrà il suo da fare il tecnico portoghese per trovare la quadra.

Per dargli sostegno in un momento delicato è arrivato nel frattempo in Italia il suo agente Abreu, abituato a venire a Roma anche due volte al mese fino al periodo antecedente alla pandemia. Da allora però i due sono rimasti separati e chissà che non abbia influito anche sul periodo negativo. Ma finalmente ieri la Roma è sembrata sulla giusta via.